Sottoservizi, ecco lo stato dei lavori in centro storico

Il primo stralcio, con l’unico lotto dell’asse centrale, sarà ultimato entro l’autunno Per il secondo è partito il solo intervento nel Quarto San Giovanni-San Marciano
L’AQUILA. È ormai cosa nota la divisione dei lavori per i sottoservizi (stazione appaltante la Gran Sasso acqua) in 2 stralci. Il primo è un lotto unico affidato alla società “Asse centrale scarl” e come dice anche il nome dell’impresa interessa il cuore del centro storico dell’Aquila. I lavori di questo primo stralcio avviati nel 2014 (data della firma del contratto) dovrebbero concludersi entro l’autunno. Il secondo stralcio è diviso in 5 lotti. Di questi è partito solo il secondo (Quarto San Giovanni-San Marciano) i cui lavori si chiuderanno entro il 2022. Gli altri lotti sono fermi.
PRIMO STRALCIO. Nella relazione che la Gran Sasso acqua ha inviato alla Commissione comunale di garanzia e controllo si fa il punto, strada per strada, del primo stralcio. Ecco il dettaglio. Via San Martino, via Caserma Angelini e via dei Lombardi: Lavori di posa dei sottoservizi completati, le strade sono state asfaltate e aperte alla circolazione. Via Pavesi: (circa 35 metri lineari residui). A causa di interferenze con un cantiere edile e delle problematiche legate alla presenza di numerosi residenti su entrambi i lati della strada si è reso necessario suddividere le lavorazioni in più fasi per garantire sicurezza e accessibilità. Fine lavori a breve. Via Sant’Amico, via delle Tre Spighe: si è provveduto ad eseguire i sopralluoghi propedeutici all’inizio dei lavori al fine di individuare interferenze e criticità eventualmente sopraggiunte dalla data del progetto ad oggi. Si prevede l’inizio dei lavori in questi giorni. Piazza Rivera: il 10 febbraio scorso la Soprintendenza ha autorizzato la ripresa delle attività di posa sul tratto interessato finora sospese a causa della scoperta di un reperto archeologico. L’esecuzione dei lavori prevista entro la seconda metà di maggio 2021. Via delle Grazie (tratto fra via San Flaviano e via Cimino): Per quanto riguarda un altro rinvenimento archeologico (il 137), sono terminate le indagini da parte degli archeologi e la documentazione prodotta è stata inviata alla competente funzionaria della Soprintendenza archeologica. È stata autorizzata la prosecuzione dei lavori nel rispetto della reperto e con l’obbligo di vigilanza archeologica. La conclusione dei lavori su tali tratti stradali, ad oggi in avanzato stato di esecuzione, è prevista nei prossimi giorni. Via Crispomonti: i lavori hanno avuto regolarmente inizio il 25 gennaio scorso e si sta speditamente procedendo con la posa in opera. Via delle Grazie (tratto in prossimità di piazza IX Martiri): su tale residuale porzione stradale si interverrà appena conclusi i lavori nella precedente area della medesima via delle Grazie, ciò per evitare disagi ai residenti. Piazza Duomo (collegamento via Cimino- via Crispomonti): la cantierizzazione di tale area è subordinata alla riapertura al traffico veicolare di via delle Grazie e alla rimozione di una gru di cantiere presente sulla parte terminale dello scavo. Via Santa Elisabetta: i lavori sono completati, la scalinata è stata ripristinata e la strada è regolarmente percorribile. Costa Masciarelli (per ora niente lavori): a causa del “ripopolamento” della città, della presenza di numerosi cantieri e della possibile presenza di reperti archeologici, si ritiene che tale porzione possa avere criticità la cui soluzione non sarebbe compatibile con le tempistiche dell’appalto. Inoltre, i rinvenimenti archeologici hanno prodotto un significativo aggravio di costi sull’opera (circa 90 mila euro alla data del 30 novembre 2020) riducendo così le somme a disposizione per i lavori. Inoltre, l’elaborazione della documentazione necessaria alla Soprintendenza e le imprevedibili conseguenze sulle lavorazioni derivanti da tali decisioni hanno causato un rallentamento dei lavori (con particolare riferimento per via Fortebraccio, piazza Rivera e via delle Grazie) e quindi ulteriori costi. Alla luce di tali motivazioni l’appaltatore ha valutato lo stralcio della via dall’appalto e verrà redatta una perizia di variante. Via Fortebraccio: è stata completata la fase 1, cioè il primo tratto da Porta Bazzano fino all’incrocio con via Sdrucciolo dei Poeti. Si è optato per la suddivisione della via in 5 fasi, data l’importanza che essa riveste nella rete dei sottoservizi urbani e viste le notevoli complessità della strada, derivate dalla difficile operatività dei luoghi, dalla presenza di cantieri edili che insistono sulla medesima strada e la presenza di numerosi residenti interferenti con le lavorazioni già previste. L’inizio delle lavorazioni per la fase 2 hanno presentato criticità crescenti, per questo si è stabilito di rimodulare il cantiere in ulteriori sottofasi e di allestire un passaggio pedonale. Ad oggi si può ipotizzare l’ultimazione dei lavori sulla via entro il 31 agosto prossimo. Piazza Bariscianello: data la posizione della piazza,considerato che le reti da posare sono da collegare a quelle di via Fortebraccio e tenuto conto che la piazza adesso funge da deposito autorizzato per mezzi, materiale e attrezzature funzionali al cantiere insistente sulla stessa strada, le lavorazioni da effettuare in quest’area potranno essere effettuate necessariamente solo una volta completata via Fortebraccio, nel rispetto delle previsioni funzionali di esecuzione dell’opera, da valle verso monte.
NIENTE GALLERIA IN VIA ROMA. Per quanto riguarda il lotto 1 dello stralcio 2 (zona quarto San Pietro) che deve ancora partire, la Soprintendenza ha prescritto la sostituzione della galleria con una “polifora” (un fascio di tubi in pvc utilizzati per il passaggio di cavi) su via Roma e nella parte bassa di via Don Bosco.
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