Sottoservizi, l’impresa: lavori al sicuro

Replica all’allarme lanciato dall’avvocato Corti: «Qui c’è un costante monitoraggio e ci sono verifiche preliminari»
L’AQUILA. L’allarme sicurezza nei lavori per i sottoservizi lanciato dall’avvocato Fausto Corti stimola una replica da parte della stazione appaltante che contesta le osservazioni fatte dal legale. L’area interessata dai lavori è quella, in centro storico, in via San Martino dove c’è uno scavo, nei pressi della casa di Jacopo di Notar Nanni.
«Si tratta», spiegano dalla stazione appaltante, «di una polifera, quello segnalato è un semplice pozzetto di ispezione, esattamente come previsto dal progetto. Lo stesso pozzetto è stato rafforzato con un misto cementato». Va chiarito che la polifera, in edilizia, è un fascio di tubi in polivinilcloruro utilizzati per il passaggio di cavi elettrici di una certa importanza.
«In corrispondenza di quell’incrocio», prosegue la stazione appaltante, «dove si è reso necessario sono stati realizzati i mini-pali di protezione. Il palazzo in questione ha un piano interrato e il piano fondale poggia a una quota molto più bassa. C’è un costante monitoraggio e ci sono delle verifiche preliminari. All’atto pratico, per merito dei tecnici e per le attente valutazioni, su quindici chilometri non ci sono stati danni a edifici».
La stazione appaltante, tramite il proprio direttore dei lavori, valuta la corrispondenza tra quanto progettato il lavoro eseguito. Fin qui la presa di posizione aziendale. Si è sempre in attesa della definizione dell’indagine per la quale, secondo l’accusa, si sarebbe «omesso ripetutamente di collocare negli scavi realizzati i sistemi di protezione delle pareti di scavo destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro». L’indagine è ferma da circa un anno e si è in attesa che la Procura della Repubblica formalizzi le sue contestazioni.
L’ultimo sopralluogo Asl nell’ambito delle indagini ci fu il 5 febbraio del 2019.
I lavori sono stati appaltati dalla Gran Sasso Acqua spa al raggruppamento di imprese Asse centrale per un importo di parecchi milioni.
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