Sottoservizi, ok dal Tar al secondo stralcio dei lavori

14 Settembre 2015

L’AQUILA. Il Tar ha respinto il ricorso di una ditta esclusa dall’appalto per il secondo stralcio del progetto di rifacimento dei sottoservizi del centro storico. Si tratta degli interventi per la...

L’AQUILA. Il Tar ha respinto il ricorso di una ditta esclusa dall’appalto per il secondo stralcio del progetto di rifacimento dei sottoservizi del centro storico.

Si tratta degli interventi per la realizzazione degli ulteriori cinque lotti, che ancora devono partire: a febbraio è stata affidato il primo stralcio dei lavori, per complessivi 38 milioni di euro, all’Asse Centrale Scarl, composta dal colosso ravennate Acmar e dalle imprese aquilane Edilfrair ed Edimo.

La seconda fase dei lavori, invece, per 42 milioni, sarà divisa in cinque lotti, che verranno assegnati a cinque imprese diverse.

«Nell’ambito delle verifiche amministrative effettuate dalla commissione incaricata di aggiudicare il secondo stralcio del progetto», spiega il presidente della Gran Sasso Acqua Americo di Benedetto, «è stata esclusa una ditta che aveva presentato una documentazione carente. La ditta in questione ha presento ricorso al Tar e ora il tribunale amministrativo ci ha dato ragione».

I sottoservizi passeranno all’interno di mini gallerie sotterranee – i cosiddetti tunnel intelligenti – dell’ampiezza di 1,5 metri per 2, ispezionabili e percorribili, costruite in cemento armato precompresso, che verranno calate nel sottosuolo da apposite gru.

Le gallerie, già in fase di realizzazione, conterranno le condutture dell’acqua, le reti fognarie, i cavi elettrici e quelli telefonici e in futuro potranno essere implementati con altri servizi (come reti per la tv via cavo o per la videosorveglianza).

La definizione di questi lavori è di grande importanza ai fini della rinascita del centro storico del capoluogo di regione. Infatti la speranza del sindaco è quella di far rivivere il centro ma la condizione necessaria, ma non sufficiente, è proprio l’attivazione dei sottoservizi. Infatti, dopo l’apertura di molti uffici pubblici e di qualche esercizio commerciale, per ottenere il ritorno degli studi professionali e dei residenti occorre completare proprio i sottoservizi. Di qui il grande interesse del Comune per accelerare le opere.

Romana Scopano

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