Spaccio davanti alle scuole «Istituire il Daspo urbano»

I consiglieri di maggioranza Amori e Santilli presenteranno la proposta al sindaco La norma prevede l’allontanamento dal luogo dove si commette il reato
SULMONA. Contrastare l’uso e la diffusione delle droghe nelle scuole con il Daspo urbano. Ma anche periferie più sicure con l’aiuto e la collaborazione di ex appartenenti alle forze dell’ordine ora in pensione. Risolta la crisi in Comune, i consiglieri di maggioranza Angelo Amori e Luigi Santilli, di “Sulmona al Centro”, tornano al lavoro con una proposta che, attraverso la modifica del regolamento comunale, mira a rendere più sicure sia le scuole che le zone più a rischio della città. L’iniziativa dei due consiglieri comunali rientra nel “progetto scuole sicure” ed è stata pensata nel corso del summit per la sicurezza che si è svolto l’altro giorno in prefettura. «Dopo un’attenta analisi e i necessari approfondimenti, il gruppo consiliare “Sulmona al Centro” presenterà in commissione e in assise civica, dopo giusta condivisione, una proposta di modifica del regolamento comunale di Polizia locale con l’introduzione del Daspo urbano», spiega Angelo Amori. «Verranno investite da tale provvedimento le zone dove insistono presìdi di istruzione considerati da sempre luoghi fragili ed esposti allo spaccio di stupefacenti, così da allontanare chi opera nell’illegalità. Inoltre, nell’ottica della prevenzione, verrà proposto un protocollo di convenzione con le associazioni di membri delle forze dell’ordine in quiescenza così da essere di supporto all’azione info-investigativa dei Corpi di polizia e carabinieri e contestualmente ampliare la rete di videosorveglianza nei pressi dei luoghi frequentati dai nostri giovani». Il Daspo urbano è una delle misure contenute nel decreto legge, approvato lo scorso anno, dell’ex ministro Minniti, ma voluto soprattutto dagli amministratori comunali per rendere più sicure le città. Il Daspo urbano colpisce chi viene trovato in stato di ubriachezza, compie atti contrari alla pubblica decenza, esercita il commercio abusivo, l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine abusivo. L’articolo 9 del decreto prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 300 euro e un ordine di allontanamento dal luogo dove viene messa in atto la condotta illecita. È rivolto anche ai senza fissa dimora che occupano abusivamente gli spazi e le sale d’aspetto degli ospedali, degli scali ferroviari, degli aeroporti e dei luoghi di pertinenza del trasporto pubblico locale. La competenza all’adozione dei provvedimenti è del sindaco del comune interessato e i proventi delle sanzioni sono destinati a interventi di recupero del degrado urbano. «Noi abbiamo pensato che la normativa possa essere applicata anche come deterrente all’uso e allo spaccio delle sostanze stupefacenti nelle scuole», conclude Amori, «perché pensiamo che i giovani che frequentano gli istituti scolastici siano i soggetti più vulnerabili e a rischio».
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