Spaccio di cocaina a insospettabili: altra retata nel Fucino, tre fermati

Un lungo elenco di clienti nei telefonini sequestrati: finisce in carcere il giovane a capo della banda L’operazione tra Avezzano, Trasacco e Luco dei Marsi. Ricercati in tutta Italia altri due indagati
TRASACCO. Cocaina destinata ad Avezzano e agli acquirenti dei comuni del Fucino, in particolare Luco e Trasacco. Decine e decine di consumatori. Veniva spacciata tramite una capillare rete di pusher che aveva raggiunto il controllo del traffico di sostanze stupefacenti su parte del comprensorio. I vertici della banda sono stati sottoposti a cinque misure cautelari nel corso di un’operazione antidroga. Sono state fermate tre persone di nazionalità marocchina, mente altre due sono riuscite a far perdere le loro tracce, evitando così l’arresto. Ora sono ricercate su tutto il territorio nazionale, ma non si esclude che possano essere espatriate, tornando nel loro Paese di origine. Sequestrati anche dei telefonini. Le rubriche e la messaggistica serviranno a ricostruire la rete dello spaccio. Tra i clienti anche alcuni insospettabili.
L’OPERAZIONE
Le misure cautelari sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale, Daria Lombardi, nei confronti di 5 magrebini tra i 20 e 30 anni. Devono rispondere del reato di concorso in detenzione e spaccio di cocaina. Lo spaccio avvenuta prevalentemente tra i comuni del Fucino, in particolare Trasacco e Luco, ma anche ad Avezzano e in altre località. Le indagini sono state portate avanti sotto il coordinamento della Procura di Avezzano, guidata dal procuratore capo Maurizio Maria Cerrato.
INTERCETTAZIONI
Le indagini si sono avvalse anche di controlli attraverso i tabulati telefonici e di intercettazioni. Nel corso degli accertamenti, che hanno comportato anche servizi di pedinamento e osservazione, si è fatto ricorso soprattutto a indagini tecniche che hanno permesso agli inquirenti di ottenere riscontri per un arco di tempo di un intero anno. Secondo gli investigatori, sono stati documentati numerosi elementi di prova a carico degli indagati che hanno consentito alla Procura di richiedere al giudice l’applicazione delle misure nei confronti di tutte le persone coinvolte nell’inchiesta.
LA FUGA
Per tre accusati non c’è stata possibilità di fuga e sono stati subito fermati e sottoposti ai provvedimenti restrittivi. Due hanno subìto il divieto di dimora nei comuni interessati dalla spaccio, mentre uno, il capo della banda di spacciatori, è stato rinchiuso nel carcere di Avezzano. Due degli indagati, sempre magrebini, sono invece riusciti a farla franca. Gli inquirenti non sono riusciti a rintracciarli nell’immediato e ora sono ricercati in campo nazionale e internazionale.
I SEQUESTRI
L’operazione dei carabinieri ha permesso di sequestrare oltre 50 grammi di cocaina già suddivisa in dosi pronte a essere spacciate. Sono state trovate in casa di uno degli arrestati alcune centinaia di euro ritenute provento dell’attività di spaccio. Alla luce della droga e dei soldi trovati, il gip ha evidenziato il pericolo di reiterazione dei reati e la pericolosità dei soggetti coinvolti e ha disposto i provvedimenti restrittivi. Per tutti gli indagati fermati è previsto per lunedì l’interrogatorio di garanzia.
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