Spaccio di droga, 8 anni al barista

20 Dicembre 2014

Sono stati condannati anche la compagna di Bya e un complice

AVEZZANO. Condanne dai 4 agli 8 anni per quattro delle venti persone coinvolte nell’operazione antidroga denominata “Empty den”. Al barista Youssef Bya il giudice Francesca Proietti ha inflitto una pena di otto anni di reclusione (rito abbreviato), la compagna Renata Petra e Anas Hnida a quattro anni e otto mesi. È stato invece assolto Said Yatimenabi perché il fatto non sussiste. Gli altri procedimenti sono ancora in corso. L’operazione aveva portato a settembre del 2012 all’esecuzione di venti ordinanze di custodia cautelare di cui dieci in carcere con l’impiego di 150 militari. Durante l’operazione erano state eseguite 26 perquisizioni domiciliari, un sequestro preventivo di due auto utilizzate per l'attività di spaccio e nove dosi di cocaina per un totale di 3,4 grammi, oltre a 16 mila banconote di vario taglio. Nell’abitazione di Bya, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno a Luco, dove era proprietario del bar “Black out” al centro anche di una sparatoria, era stato rinvenuto un ordigno rudimentale di bomba carta, che secondo gli inquirenti, era pronto per l’impiego. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Roberto Verdecchia, Leonardo Casciere e Mauro Ceci. (p.g.)

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