Spaccio ed estorsione: espulso dal prefetto

4 Luglio 2021

Il 23enne è ritenuto socialmente pericoloso: è stato accompagnato a Bari per il rimpatrio in Albania

L’AQUILA. Spaccio, estorsione, rapina, ma anche atti persecutori, danneggiamenti ed evasione. È il lungo elenco di accuse a carico di L.R., 23 anni, cittadino albanese, accompagnato alla frontiera dagli agenti della squadra volante della questura. Il provvedimento di espulsione è stato disposto dal prefetto Cinzia Torraco in considerazione dell’elevata pericolosità sociale dello straniero. Secondo quando riscontrato dalla polizia, infatti, l’albanese si sarebbe reso responsabile di gravi episodi criminosi legati alla serie di reati che, in diversi, periodo gli sono stati contestati a vario titolo. L.R. è stato rintracciato dagli uomini della Volante nel corso di un’attività di controllo sul territorio finalizzata alla prevenzione e alla repressione dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
L’albanese, durante gli accertamenti avviati sul suo conto dalla polizia, è risultato anche destinatario di un rifiuto di permesso di soggiorno, disposto dal questore il 17 aprile dell’anno proprio e motivato proprio dalla sua pericolosità sociale. Contro questo provvedimento L.R. aveva anche presentato un ricorso al Tar che però era stato respinto. I giudici, in sostanza, avevano confermato il diniego da parte del questore. Di seguito, nei confronti dello straniero, l’ufficio immigrazione della questura effettuava specifici riscontri, incrociando i dati presenti nelle banche dati degli archivi di polizia dai quali emergeva la conferma che si trattava di una persona a elevata pericolosità sociale. Acclarata, dunque, la posizione di irregolarità di L.R., il prefetto ha emesso il provvedimento di espulsione del soggetto. Il questore Enrico De Simone, ha quindi disposto l’accompagnamento dell’albanese alla frontiera di Bari. Qui lo straniero è stato imbarcato per il viaggio di rientro al suo Paese di origine.