Spaccio, furti e rifiuti nei canali È allarme sicurezza nel Fucino

Confagricoltura chiede più controlli dopo il colpo da 20mila euro ai danni del Consorzio di bonifica Il direttore Fabrizi: maggiore presenza delle forze dell’ordine per contrastare la microcriminalità
AVEZZANO. Più controlli nel Fucino per contrastare i numerosi episodi microcriminalità. A lanciare l’allarme sicurezza nella piana è il direttore di Confagricoltura della provincia dell’Aquila, Stefano Fabrizi. Per il rappresentante dell’associazione di categoria «c’è la necessità di azioni più incisive di controllo del territorio fucense per contrastare tutta una serie di reati attraverso una maggiore presenza di tutte le forze dell’ordine: carabinieri, polizia di Stato, guardia di Finanza, ma anche i corpi di polizia municipale dei vari Comuni dell’alveo fucense. I reati», sottolinea Fabrizi, «vanno dallo spaccio di droga, soprattutto cocaina, ai furti di attrezzi e macchinari agricoli, fino abbandono dei rifiuti». Il tema della sicurezza nel Fucino è stato affrontato anche nell’ambito dell’ultimo incontro in prefettura alla presenza di alcuni sindaci marsicani e dei rappresentati delle associazioni di categoria. Nel corso del tavolo di lavoro, convocato per l’esame della varie problematiche e criticità nella piana, Confagricoltura aveva sollevato la questione sicurezza chiedendo di intensificare i servizi di controllo straordinari del territorio per prevenire e contrastare episodi di microcriminalità. In particolare sul fenomeno dello spaccio di droga tra i campi coltivati erano intervenuti anche alcuni agricoltori lamentando la presenza di spacciatori nelle rimesse agricole utilizzate dagli imprenditori del Fucino come ricovero per mezzi o attrezzature necessarie alla lavorazione dei campi e trasformate per l’occasione in vere e proprie centrali dello spaccio. Ne sono testimonianza i giacigli di fortuna, i rifiuti e le biciclette abbandonate dai presunti spacciatori proprio all’interno delle rimesse.
Un altro fenomeno su cui Confagricoltura intende mantenere alta l’attenzione riguarda i furti di attrezzi e macchinari per l’agricoltura ai danni degli imprenditori oramai sempre più frequenti. Furti per diverse migliaia di euro nei confronti di una categoria già provata dai rincari del gasolio agricolo e delle materie prime sementi compresi. È notizia di due giorni fa un colpo da 20mila euro ai danni del Consorzio di bonifica Ovest in seguito al furto di fili di rame dai cavi elettrici della cabina in località Balzone a Trasacco (strada 33) che alimenta l’impianto irriguo di Luco dei Marsi a strada 39. Non ultimo il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti tra i campi e all’interno dei canali irrigui. Proprio il tema della gestione dei rifiuti ingombrati e inquinanti, insieme a quello della sicurezza delle strade fucensi oramai ridotte a un colabrodo, saranno al centro dei prossimi incontri in prefettura volti alla ricerca delle più adeguate soluzioni, di concerto tra le amministrazioni presenti sul territorio.

