Spaccio sui social, indagati altri tre giovani

9 Luglio 2017

Si allarga l’inchiesta fra Castel di Sangro e la Valle Peligna. Martedì gli interrogatori degli arrestati

CASTEL DI SANGRO. Sei persone che rifornivano i mercati della Valle Peligna e dell’Alto Sangro facendo viaggiare le ordinazioni di hascisc, marijuana e cocaina sulla rete e sui social. Si allarga il fronte delle persone coinvolte nell’operazione portata avanti dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro. Con i tre arrestati, che sono in attesa di essere ascoltati dal giudice nell’interrogatorio di garanzia, sono finite nel mirino degli uomini del capitano Domenico Fiorini, altri tre giovani: due residenti a Castel di Sangro e il terzo a Sulmona. Anche questi, come quelli finiti in carcere, sono accusati di far parte di un’associazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo i carabinieri la rete messa su dall’organizzazione utilizzando social e internet sarebbe molto articolata con sedi ben definite in Valle Peligna e in Alto Sangro e diramazioni che arriverebbero fino in Alta Val Pescara. Le ordinazione venivano fatte con frasi convenzionate e ogni tipo di droga aveva un colore: marrone per l’hascisc, verde per la marijuana, grigio per la cocaina. Tra gli acquirenti, sempre secondo quanto scoperto dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro figurerebbero anche molti minorenni che quando non avevano contante per acquistare la dose di sostanza stupefacente, lo facevano dando in pegno anelli, oro e preziosi ricevuti in dono dai parenti o dai fidanzati o rubati in famiglia. E per avere conferme su questi ed altri particolari gli investigatori fanno affidamento sugli interrogatori di garanzia che con molta probabilità si svolgeranno martedì mattina nel tribunale di Sulmona. Gli arrestati sono Pierluigi Perfetti, 22 anni, Alessandro Iacobucci, 32, entrambi di Castel di Sangro, e di Giovanni Ziroli, 33enne di Rionero Sannitico, in Molise.
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