Spacone alla Asl: «Va potenziato il distretto sanitario»

27 Gennaio 2015

SCANNO. Dopo lo smantellamento di tutte le attività inizialmente programmate nel distretto sanitario di base, il sindaco di Scanno torna a chiedere ai dirigenti della Asl L’Aquila-Avezzano-Sulmona...

SCANNO. Dopo lo smantellamento di tutte le attività inizialmente programmate nel distretto sanitario di base, il sindaco di Scanno torna a chiedere ai dirigenti della Asl L’Aquila-Avezzano-Sulmona la riattivazione di alcuni servizi specialistici nella struttura sanitaria di viale degli Alpini. L’appello è rivolto in particolare al manager Giancarlo Silveri.

«Chiedo al direttore del distretto sanitario» spiega Pietro Spacone «la riorganizzazione di alcuni servizi sanitari sul posto per far fronte alle esigenze di una popolazione che dista ben 32 chilometri dal più vicino ospedale di Sulmona. Basterebbero almeno due servizi, quello di diabetologia e neurologia».

Dopo l’inaugurazione del poliambulatorio avvenuta negli anni Novanta, l’azienda sanitaria, grazie alla turnazione di alcuni medici, riuscì ad attivare alcuni servizi direttamente a Scanno.

Ma a distanza di anni nell’edificio sono rimasti attivi solamente il servizio di prelievo del sangue, fissato una volta a settimana, e la postazione del centro unico di prenotazioni (Cup).

Alla base della decisione della Asl la carenza di personale anche a seguito del trasferimento e della collocazione in quiescenza di alcuni dirigenti medici.

«Sono tanti i disagi e le difficoltà» aggiunge Spacone «soprattutto per gli anziani del paese, nonostante sul posto ci sia un distretto sanitario di base che dovrebbe assicurare i servizi di assistenza direttamente sul luogo in cui vive la popolazione». (m.lav.)

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