Spari sui cartelli, ci sono sospettati

30 Agosto 2019

Gli investigatori stringono il cerchio dopo l’atto intimidatorio nella riserva

PETTORANO SUL GIZIO. Inquirenti a caccia dell’arma che ha esploso cinque colpi distruggendo altrettanti cartelli stradali sistemati dalla riserva del Monte Genzana Alto Gizio per segnalare la presenza della fauna selvatica a Pettorano Sul Gizio. In pratica, i carabinieri forestali, hanno individuato un nucleo ristretto di nomi di alcune persone sulle quali stanno indagando. Ulteriori sviluppi potrebbero arrivare tra qualche giorno. Cinque i cartelli presi a fucilate, chiaro atto intimidatorio nei confronti della riserva.
Intanto, si moltiplicano gli appelli a evitare comportamenti irresponsabili. «Un gesto da condannare», ha detto Antonio Carrara, ex presidente del Parco nazionale d’Abruzzo e residente a Pettorano, «di cui non va diminuita la gravità anche perché i colpi sono stati esplosi di notte, mettendo a rischio altri residenti. Un episodio sul quale è doveroso fare luce. Le fucilate sono state esplose da chi non cerca il dialogo. Persone che accusano la riserva di non fare nulla e poi sparano sui cartelli che lo stesso Ente ha fatto realizzare per l’incolumità dei cittadini». I cartelli distrutti, per un danno di qualche migliaio di euro, dovranno essere sostituiti con altri segnali per mettere sull’avviso gli automobilisti che frequentano la zona invitandoli a rallentare. (f.c.)
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