Spariti i mobili in custodia: a giudizio

7 Maggio 2019

Nei guai il titolare di una ditta di trasporti cui erano state affidate le masserizie tolte dalle case da ristrutturare

L’AQUILA. Tra le tante problematiche che hanno assillato gli sfollati dopo il sisma c’è stata quella della sistemazione provvisoria (ma quasi sempre si è trattato di anni) dei mobili delle abitazioni da ristrutturare.
Migliaia di persone, dunque, hanno consegnato le loro masserizie ad aziende per la custodia per roba che, in alcuni casi, aveva notevole valore se non altro sotto il profilo affettivo.
Qualcuno, però, ha avuto la sgradita sorpresa di non rivederli più. I mobili sono spariti.
Di lì una denuncia penale, presentata nel 2017 ai carabinieri, che ha portato al rinvio a giudizio del titolare di una ditta denominata Traslochi logistica L’Aquila 99, Alessandro Crivello, aquilano di 45 anni, accusato di appropriazione indebita.
Egli, secondo il pm David Mancini, si sarebbe appropriato, in qualità di custode, di arredi e suppellettili di alcune famiglie, residenti perlopiù a Castel del Monte.
Ma sembra che ci siano anche altre persone che hanno lamentato di trovarsi nella stessa situazione.
Alla richiesta di questi mobili da parte degli interessati il sospettato avrebbe fornito agli interessati delle risposte poco convincenti. Essi asseriscono di aver appreso che i mobili sarebbero stati distrutti a causa di allagamenti. Fatto sta che hanno presentato una denuncia ai carabinieri la cui relazione è sfociata nel giudizio.
Processo il 30 settembre davanti al giudice monocratico onorario del tribunale Angelo Caporale. Il pm contesta anche l’aggravante di un «danno di particolare gravità».
Alcune delle parti civili sono rappresentate dall’avvocato Francesco Rosettini, mentre l’imputato è assistito dall’avvocato Umberto Pilolli.
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