Sparò a ex brigadiere, tace dal gip

16 Aprile 2016

Per l’accusa Luce è l’autore dell’attentato, chiesti i domiciliari

AVEZZANO. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Daniele Luce, il 28enne di Sant’Anatolia di Borgorose (Rieti), finito in carcere con le accuse di tentato omicidio aggravato e premeditato, porto abusivo di armi da fuoco, fabbricazione di ordigni esplosivi e favoreggiamento della prostituzione. Luce, assistito dall’avvocato Antonio Pascale, ieri mattina è stato ascoltato nell’interrogatorio di garanzia, dal giudice Maria Proia. Luce è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo, che dopo mesi di indagini, lo hanno riconosciuto come l’autore dell’attentato ai danni di un ex brigadiere di Magliano de’ Marsi. Secondo i militari, se l’ex carabiniere fosse stato raggiunto dalla scarica di pallettoni sparati con un fucile da caccia, in piena notte, sarebbe morto. A incastrare il giovane, che come emerge dall’attività investigativa avrebbe agito per motivi passionali, è stata in particolare un’intercettazione ambientale, in cui, rivolgendosi a un amico, dice che le forze dell’ordine lo “temono” in quanto ha sparato a un carabiniere. L’avvocato Pascale, basandosi sulla circostanza che i fatti si riferiscono a diversi mesi fa e che la compagna di Luce è incinta, ha fatto istanza per richiedere i domiciliari. (m.t.)

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