Spedizione punitiva a Gioia Il 42enne respinge le accuse

11 Gennaio 2015

GIOIA DEI MARSI. Si difende dalle accuse L.T., il 42enne di San Benedetto dei Marsi rimasto coinvolto in una sorta di azione punitiva nei confronti di una ragazza che aveva deciso di lasciare il...

GIOIA DEI MARSI. Si difende dalle accuse L.T., il 42enne di San Benedetto dei Marsi rimasto coinvolto in una sorta di azione punitiva nei confronti di una ragazza che aveva deciso di lasciare il fidanzato. L’auto della giovane marsicana era stata incendiata e il fidanzato, V.G., 22 anni, di Lecce nei Marsi, insieme a un 15enne di Lecce e ad L.T., erano stati denunciati. L’uomo, difeso dall’avvocato Cesidio Di Salvatore, ora esce allo scoperto e si dice «totalmente estraneo alle vicende in questione».

«È stato tratto in inganno dagli altri due partecipanti», sottolinea il legale del 42enne, «i quali, con dei raggiri, si sono fatti accompagnare nei pressi dell’abitazione della ragazza di Gioia dei Marsi. Poi i due sono scesi dalla macchina guidata dal mio assistito e senza che questi fosse a conoscenza delle loro reali intenzioni si sono allontanati pregandolo di attendere il loro ritorno, avvenuto poco dopo. In buona sostanza, il mio assistito è anche lui parte offesa». Ad accorgersi dell'incendio era stata proprio la proprietaria. Alla vista delle fiamme era uscita di casa e con dei secchi d’acqua era riuscita a spegnere le fiamme che però avevano già danneggiato la macchina. (p.g.)

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