Spese del Comune, polemica in consiglio
Babbo chiede conto di una variazione da 450mila euro per eventi estivi, legali e Festival agroalimentare
AVEZZANO. Non solo lo scioglimento della polizia locale della Marsica e gli aumenti sulla tassa dei rifiuti. A scaldare gli animi nella sala consiliare del Comune di Avezzano è stata anche una variazione di urgenza al bilancio di previsione già licenziata dall’esecutivo per un importo di quasi 450mila euro. A sollevare quesiti in merito è stato per primo il consigliere di opposizione Mario Babbo, critico anche sul numero delle variazioni effettuate al bilancio di previsione dall’inizio della consiliatura. Babbo si è soffermato «sull’ennesima manovra”, questa volta da 170mila euro, per finanziare le manifestazioni dell’estate, chiedendo conto di quanto complessivamente sia venuto a costare al Comune il cartellone degli eventi». Ma non è tutto. L’attenzione del consigliere di minoranza è stata attirata anche dai «40mila euro per le spese legali e dai 50mila euro destinati al Festival diffuso dell’agroalimentare». Anche in questo caso l’avvocato Babbo ha voluto chiedere «l’ammontare complessivo dei costi di un progetto non ancora illustrato». Sempre dagli scranni dell’opposizione, il consigliere Tiziano Genovesi ha preso la parola per chiedere se anche altri Comuni del circondario hanno deliberato somme, «visto il respiro marsicano della manifestazione», o se sia «tutto a carico dei contribuenti avezzanesi, compresa la parcella dell’antropologo chiamato dal Comune per la redazione del progetto». Di Pangrazio ha subito chiarito come i 50mila euro non saranno sufficienti a coprire le spese del Festival che vuole essere «una manifestazione identitaria come La Perdonanza per L’Aquila» e «la Giostra cavalleresca per Sulmona». Alla fine la variazione, finanziata con il recupero sulla Tari non versata, è passata. Sempre il consigliere Babbo si è domandato «come mai il recupero sull’evasione della Tari non venga investito magari per colmare gli aumuenti deliberati, sui quali si attende la decisione del giudice». A tal proposito il consigliere di opposizione ha voluto ricordare come lo stesso regolamento Tari del Comune preveda «la facoltà del sindaco di far risparmiare ai cittadini tra il 7 e il 15% sull’imposta rifiuti tagliando le spese del suo staff». È spuntata fuori anche la questione legata a una registrazione all’insaputa del sindaco, sullo smantellamento della ciclabile di via Marruvio (fatta da un cittadino e diffusa poi sui social), rispetto alla quale Di Pangrazio non esclude di «ricorrere al garante della privacy». Infine, il consigliere Goffredo Taddei è stato nominato vicepresidente del consiglio al posto di Filomeno Babbo, mentre i consiglieri Stefania Antidormi e Maurizio Seritti sostituiranno Maria Antonietta Dominici nelle commissioni Pari opportunità e Ambiente.

