Spese legali da capogiro, scontro politico a Scanno

6 Marzo 2015

SCANNO. Spese legali da capogiro in Comune, dove negli ultimi quattro anni sono stati sborsati quasi 200mila euro per i numerosi contenziosi e i rimborsi agli amministratori municipali di Scanno....

SCANNO. Spese legali da capogiro in Comune, dove negli ultimi quattro anni sono stati sborsati quasi 200mila euro per i numerosi contenziosi e i rimborsi agli amministratori municipali di Scanno. Numeri che emergono dai bilanci elaborati dall’ufficio finanziario comunale, che solo per il 2014 ha certificato una spesa di 82mila 347 euro per il pagamento delle parcelle degli avvocati. «Con l’insediamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Spacone» commenta il movimento politico VivereScanno che fa capo a Maria Pia Silla «gli indennizzi hanno avuto una impennata significativa, diventando fatto ordinario il rimborso di spese legali agli amministratori per giudizi avviati durante lo svolgimento del loro mandato. Sono mesi che mettiamo in evidenza l’elevata incidenza delle spese legali nel bilancio comunale che ha raggiunto livelli inconciliabili con una corretta gestione della cosa pubblica. Il risultato insomma di un conflitto permanente che porta come risultato il continuo aumento delle tasse ai cittadini». Nel 2013 il Comune per i tanti emolumenti ha speso la somma di 29 mila 639 euro, mentre nel 2012 e nel 2011 rispettivamente 22 mila 465 euro e 21 mila 194. Qualcosa di più invece nel 2010, quando nel bilancio comunale fu inserita la cifra di 35mila 465 euro per le spese legali. «Sul tema» dicono ancora i rappresentanti del gruppo politico «più volte siamo intervenuti per mettere in risalto come fosse incomprensibile che, pur in assenza di una specifica normativa, fossero messo a carico del bilancio comunale rimborsi per spese legali di amministratori coinvolti in giudizi avviati a fronte di denunce di terze parti, rilevatesi infondate».

Massimiliano Lavillotti

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