Spettacoli a Palazzo Pica Alfieri: braccio di ferro tra i residenti

Botta e risposta sull’apertura dello storico edificio per alcune manifestazioni di carattere culturale Giannangeli contrario: «Serve il parere del condominio». Il marchese: «C’è il via libera dell’assemblea»
L’AQUILA. Braccio di ferro sugli spettacoli nel cortile di Palazzo Pica Alfieri, nel cuore del centro storico della città. A lamentarsi dell’utilizzo del prezioso androne per manifestazioni di vario genere è uno dei comproprietari del monumentale palazzo in piazza dei Gesuiti, Roberto Giannangeli.
Pronta la risposta del marchese Fabrizio Junior Pica Alfieri, proprietario maggioritario del palazzo: «L’assemblea ha deliberato la possibilità di concedere l’uso della corte principale per manifestazioni di alto profilo culturale che rendano merito, dopo anni di sofferenza legata al sisma prima e alla pandemia dopo, ad un monumento come Palazzo Pica Alfieri, consentendo alla popolazione aquilana e non, di godere in totale sicurezza delle sue strabilianti bellezze».
Intanto è a rischio anche lo spettacolo di danza previsto per oggi e domani.
L’INTIMAZIONE
«Negli ultimi anni, il cortile del palazzo ha ospitato manifestazioni di diverso genere, senza un esplicito pronunciamento autorizzativo del condominio», scrive Giannangeli in una nota. «Recentemente, stante la natura di spazio comune del medesimo, l’eventualità di concederne a terzi la disponibilità per manifestazioni aperte al pubblico è stata sottoposta all’esame dell’assemblea condominiale, nel corso della quale tre condomini hanno chiesto che, prima ancora di valutare tale eventualità, fosse accertata preliminarmente presso gli enti competenti in materia, l’esistenza di tutte le condizioni previste dalle norme vigenti per lo svolgimento di pubblici spettacoli». Poiché la richiesta non è stata accolta, due condomini hanno intimato all’amministratrice condominiale di non autorizzare nessuna manifestazione, nella considerazione che «l’uso del cortile comporta un’evidente limitazione ai diritti di uso e di godimento del medesimo». Nell’intimazione è specificato anche come quest’ultima «può costituire motivo ostativo alla realizzazione dello spettacolo di danza programmato, all’interno del cortile del palazzo, nei giorni 1 e 2 luglio prossimi, nell’ambito del Festival Visioni a cura dell’associazione culturale Gruppo e-motion”.
IL RUOLO SOCIALE
«Da quando il sottoscritto ha aperto la galleria monumentale del Palazzo, sono stati celebrati numerosi eventi di carattere artistico-culturale che hanno portato la popolazione aquilana e non, a godere di uno degli edifici più importanti e belli del capoluogo», risponde Pica Alfieri. «Sento di avere un debito di coscienza verso chi ha consentito il ripristino, e anzi il miglioramento, dei palazzi storici della città. Pertanto, la mia missione sarà quella di condividere le bellezze di Palazzo Pica Alfieri, i suoi profumi e ogni singolo scorcio di un glorioso passato. Proprio questi eventi di elevato spessore culturale, seppur di poche ore, rappresentano l’occasione per sdebitarsi e consentire alla cittadinanza di godere delle bellezze storico-artistiche della città».
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