Sportellata al derubato: inflitti sei mesi

Condannato topo d’auto che era stato sorpreso dal titolare della macchina mentre stava rovistando all’interno
L’AQUILA. Sei mesi di reclusione (il pm aveva chiesto due anni di carcere) sono stati inflitti a Marco Tullio Stecca, aquilano, persona nota in questura, riconosciuto responsabile di tentato furto aggravato ma inizialmente imputato anche di rapina impropria e lesioni.
I fatti si sono verificati quasi due anni fa quando il ladro si avvicinò alla macchina di un noto commerciante nel settore delle caldaie, Franco Marzolo. Stecca riuscì a entrare nella Seat del commerciante che lo sorprese mentre stava rovistando nel vano portaoggetti. Marzolo e il nipote tentarono di fermarlo ma Stecca reagì in maniera pesante colpendolo anche con una sportellata allo scopo di fuggire.
Non riuscì nell’intento grazie all’intervento del derubato e dei carabinieri che nel frattempo erano stati chiamati e che lo fermarono.
Il commerciante venne medicato in ospedale e gli furono diagnosticate delle lesioni guaribili in una ventina di giorni. Tra l’altro all’accusato era stata imputata l’aggravante di aver malmenato una persona di età superiore ai 65 anni.
Tra le contestazioni anche l’aver portato fuori dalla propria abitazione, senza un giustificato motivo, due cacciaviti finalizzati a commettere in furto.
Nel corso dell’udienza, comunque, gli avvocati Massimo Costantini e Beatrice Rizzo sono riusciti a evitare una condanna ben più pesante rispetto a quella riportata. Nella colluttazione, che avvenne in via Tradardi, dove l’auto era ferma, anche l’imputato rimase ferito al volto ma questo aspetto fu una conseguenza del suo comportamento illecito.
Ora si aspetta la motivazione della sentenza in modo che le parti e, in particolare il pm, possano impugnare il verdetto.
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