Sportelli della Uil per assistere vittime di mobbing
L’AQUILA. In Italia circa 1.000 persone all’anno, di cui il 70% donne, si rivolgono agli sportelli attivati dalla Uil per offrire assistenza alle vittime di mobbing, stalking e violenza. Anche nella...
L’AQUILA. In Italia circa 1.000 persone all’anno, di cui il 70% donne, si rivolgono agli sportelli attivati dalla Uil per offrire assistenza alle vittime di mobbing, stalking e violenza. Anche nella sede aquilana del sindacato, in via Saragat, da un mese c’è un centro di ascolto, che prevede la presenza di un operatore, uno psicologo e un avvocato, in grado di fornire consulenza psicologica, legale e sindacale a chiunque voglia denunciare casi di violenza sul lavoro, ma anche familiare. L’iniziativa, che sarà completata con la prossima firma di un accordo con Confindustria, è stata presentata ieri dalla responsabile nazionale dei centri di ascolto della Uil, Alessandra Menelao: «Lo sportello è pronto a raccogliere un’ampia casistica di violenze, sia fisiche che psicologiche», ha spiegato Menelao, «che possono verificarsi sul posto di lavoro, ma anche nell’ambito familiare. Si va quindi dal mobbing alla discriminazione, fino allo stalking, agli atti persecutori e alle molestie sessuali. Chi si rivolge al nostro centro troverà un operatore che, dopo un colloquio iniziale, potrà indirizzare l’interessato verso uno psicologo o un avvocato, che lavoreranno in convenzione con il sindacato. Se verrà ravvisato un problema grave, si potrà anche ricorrere al protocollo che abbiamo sottoscritto con la Uil Polizia». Il centro di ascolto aquilano, coordinato da Edlira Banushaj, sarà aperto il martedì e il venerdì, dalle 9.30 alle 12.30, e il giovedì dalle 15.30 alle 18.30. «A rivolgersi ai nostri sportelli», ha sottolineato Menelao, «sono soprattutto donne, con un’età media fra i 30 e i 50 anni. Ma il servizio è offerto a tutti, anche perché con l’introduzione del Jobs Act sono aumentate le possibilità di vittimizzare sia lavoratori che lavoratrici». All’Aquila, nel primo mese di vita, il centro ha già raccolto diverse denunce.
Romana Scopano
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