Sportello d’ascolto psicologico nello spazio di Casematte

27 Settembre 2019

L’AQUILA. Dopo la pausa estiva torna a Casematte “Ti Ascolto”, lo sportello di ascolto psicologico e di accoglienza nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio.Il servizio, pubblico,...

L’AQUILA. Dopo la pausa estiva torna a Casematte “Ti Ascolto”, lo sportello di ascolto psicologico e di accoglienza nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio.
Il servizio, pubblico, gratuito e aperto a tutti, è nato nel marzo 2018 e da allora ha accolto numerose persone nel Medialab dello spazio sociale aquilano. Offre un servizio di breve durata da uno a cinque incontri, fissati tramite appuntamento sulla pagina Facebook “Ti ascolto - CaseMatte”, alla mail tiascoltocasematte@gmail.com, o dal vivo nel giorno di apertura dello sportello, tutti i martedì dalle 15 alle 19.
Il servizio è a cura di due giovani psicologhe aquilane, Rita Petrolini e Francesca Tuba, che intendono mettere a disposizione le proprie competenze per un servizio popolare rivolto alle fasce deboli della comunità.
«L’obiettivo», fanno sapere i promotori, «è offrire sostegno, supporto e ascolto, per stabilire insieme un eventuale percorso di aiuto, fornendo informazioni utili rispetto ai servizi e le risorse di rete esistenti all’Aquila. Quest’anno poi verrà arrivato, a partire dalla seconda settimana di ottobre, un ciclo di incontri esperienziali di gruppo, gratuito anch’esso e sempre curato dalle due giovani psicologhe, che avrà come obiettivo quello di favorire la conoscenza di se stessi e dell’altro. Gli incontri si terranno sempre nel Medialab di Casematte. Per ragioni organizzative si richiede la prenotazione a ogni evento. La presentazione degli incontri avverrà martedì primo ottobre, con un aperitivo al bar di Casematte. Le modalità di prenotazione saranno diffuse in seguito. Come 3e32/CaseMatte affermiamo da anni che L’Aquila è cambiata, a causa del terremoto e non solo, e oggi ci troviamo di fronte a un territorio disgregato, un tessuto che soffre di diseguaglianze economiche e sociali laceranti».