Spunta la truffa del bonus Covid: «Mi hanno ingannata e derubata»

Dottoressa aquilana racconta la disavventura, tutto è iniziato con una telefonata e una corsa alle Poste «Ho presentato una denuncia in questura e ho scoperto che altre cinque persone erano state raggirate»
L’AQUILA. Un assegno di 1.900 euro da ritirare subito alle Poste. Una truffa ben organizzata, visto che alla malcapitata cittadina è stato riferito al cellulare che si trattava del bonus concesso al suo studio medico per la pandemia. Tanto da spingerla anche a fare movimenti sul proprio bancomat, per poi scoprire, davanti alla filiale Poste di via Aldo Moro, che si trattava di un inganno. L’episodio è accaduto in città mercoledì sera e ieri mattina la dottoressa si è presentata in questura per sporgere denuncia e ha scoperto che con lo stesso modus operandi erano state truffate altre 5 persone. «Ho subìto una truffa», ha raccontato la donna, molto scossa, «ho ricevuto una chiamata alle 18.54 che mi diceva che dovevo andare a ritirare un assegno di 1.900 euro alle Poste, un bonus che era stato dato al mio studio per la pandemia e di recarmi alle poste in via Aldo Moro altrimenti l’assegno sarebbe tornato indietro. Ho lasciato tutto e sono andata, c’era una persona che aspettava e credevo fosse la persona con cui ero al telefono, invece si trattava di un’altra vittima. Sta di fatto che mi hanno fatto fare delle operazioni con il bancomat, rubandomi tanti soldi. Ovviamente l’ho raccontata brevemente, ma volevo avvisare di stare attenti, perché solo questa mattina (ieri per chi legge, ndc) in questura cinque persone hanno sporto la stessa denuncia».
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