Spunta tentativo di corruzione: l’indagine s’allarga nella Marsica

Ecco l’informativa dei carabinieri su un presunto scambio di incarichi tra professionisti di altri Comuni Rivelazioni in Procura dopo uno strano incontro al bar. Acquisita documentazione su alcune opere
AVEZZANO. Spunta un tentativo di corruzione, con un presunto scambio di incarichi, nell’inchiesta che ha portato agli arresti di Celano. Un’inchiesta destinata ad allargarsi alla Marsica. Il tutto è contenuto in un verbale di assunzione di informazioni reso alla Procura. Dichiarazioni fatte il 19 settembre 2018 dal responsabile di un ufficio tecnico di un Comune marsicano, un professionista di Avezzano, al sostituto procuratore Roberto Savelli (l’inchiesta è passata successivamente sulla scrivania del pm Lara Seccacini, ndr). Il tentativo di corruzione, secondo l’informativa dei carabinieri, è stato fatto da G.S., ingegnere indagato per i fatti contestati a Celano e che hanno portato agli arresti, tra gli altri, dell’ex senatore Filippo Piccone e del sindaco Settimio Santilli. In Procura, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune marsicano, M.C., «riferiva che nel mese di febbraio 2017 la Regione Abruzzo aveva comunicato sia al Comune di Aielli che a quello di Gioia dei Marsi (Enti al momento assolutamente estranei ai fatti contestati, ndr) il finanziamento con fondi Por-Fesr del progetto di mitigazione del rischio idrogeologico. Nei primi giorni di settembre 2017 G.S. aveva contattato l’uomo invitandolo a prendere un caffè, suggerendo di incontrarsi in un bar di Cerchio». Prosegue l’informativa: «L’incontro avveniva e dopo aver preso un caffè insieme i due si recavano all’esterno del locale. In quel frangente G.S. proponeva di affidare l’incarico per la progettazione definitiva e direzione lavori per la mitigazione del rischio idrogeologico al suo interlocutore qualora quest’ultimo, a sua volta, lo avesse affidato a lui. L’uomo precisava che il Comune di Aielli non aveva ancora pubblicato alcun avviso per la procedura in argomento, come nessuno degli altri Comuni destinatari del finanziamento, dal momento che in effetti i fondi non erano ancora stati resi disponibili. Specificava anche che l’importo per l’incarico descritto sarebbe stato comunque superiore alla soglia, per cui si sarebbe dovuto procedere con una gara pubblica. Rimanendo colpito dalla proposta, l’uomo non vi oppose alcun rifiuto nell’immediato, seppur determinato a non accettarla. Qualche tempo dopo l’ingegnere inviò al Comune di Aielli il proprio curriculum vitae proponendosi, in Ati con uno studio di Guardiagrele, indicando nell’oggetto “Trasmissione curriculum professionale e richiesta di partecipazione per l’affidamento dell’incarico di progettazione, D.L., coordinamento della sicurezza degli “interventi di consolidamento e risanamento idrogeologico ad Aielli Alto ed Aielli Stazione” d’importo pari a euro 1.198.653,90».
I carabinieri, attraverso M.C., hanno acquisito documentazione relativamente ad altre opere pubbliche nella Marsica (alcune scuole?). Sul tentativo di corruzione con scambi di incarichi – una pratica che può aver riguardato diversi Comuni – si concentrano le ulteriori indagini del nucleo investigativo dell’Aquila.

