Stabilizzazione dei precari Il Comune bussa al governo

Sindaco e assessore Bergamotto dopo il vertice al ministero della Funzione pubblica per il caso dei 61 lavoratori dell’ente e dell’ufficio speciale per la ricostruzione
L’AQUILA. «Apriremo un tavolo tecnico in sede ministeriale per intraprendere un percorso volto alla stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato del Comune e dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila».
Ad annunciarlo sono il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore al Personale Fausta Bergamotto. Non si tratta però di una strada facile: le somme necessarie andranno individuate nelle pieghe del bilancio e non si può sforare il patto di stabilità. Intanto, il segretario della Confasal Fabio Frullo ricorda che «non ci sono solo i precari del Comune e dell’Usra, ma anche altri che hanno gli stessi requisiti. La soluzione va trovata per tutti». Il sindaco e l’assessore Bergamotto hanno partecipato a un incontro nella sede del ministero della Funzione pubblica, alla presenza dei vertici del ministero. «Nel corso della riunione», hanno spiegato, «abbiamo riscontrato una buona apertura e la disponibilità a un supporto tecnico che verrà attivato nei prossimi giorni, ferme restando le difficoltà operative legate alla complessità delle numerose norme in deroga sui trasferimenti dei fondi al Comune dell’Aquila». I precari da stabilizzare, assunti a tempo determinato nel post-sisma, sono 61: 10 ex co.co.co., 3 dalla ex cooperativa Poliedro, 21 dalla selezione pubblica istruita all’epoca della gestione dell’emergenza della Protezione civile, 13 maestre dei nidi comunali anche loro assunte a valle del procedimento istruito dalla Pc e 14 dalla selezione Usra. In base alla legge Madia, ci sono due possibilità: la stabilizzazione piena per coloro che abbiano adempiuto a una selezione pubblica riconosciuta, impiegati per almeno 3 anni negli ultimi 8, e concorsi con posti riservati a coloro che abbiano già operato nell’ente. Ci sono alcuni ostacoli, però, lungo la strada: le somme necessarie debbono essere già a bilancio. A oggi, il Comune dell’Aquila “copre” il pagamento degli stipendi dei precari con uno stanziamento straordinario del governo pari a un milione e 700mila euro l’anno, garantito fino al 31 dicembre 2020. Significa che il Comune dell’Aquila dovrà reperire le risorse nelle pieghe del suo bilancio. E qui c’è un altro nodo: non si può sforare il patto di stabilità. L’assessore Bergamotto ipotizza un’altra soluzione: «Nel 2009 la Protezione civile assunse un certo numero di persone a tempo determinato, personale che fu poi stabilizzato nel 2010. Mi chiedo: come mai il governo comunale d’allora non si agganciò alla stessa ordinanza per ottenere la stabilizzazione anche dei precari dell’Ente? Andava fatto in quel contesto emergenziale. Ora, è inutile fare polemica: di certo, proverò ad agganciarmi a quel provvedimento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

