Stadi vietati per cinque tifosi rossoblù

17 Novembre 2017

Il provvedimento adottato dopo gli scontri in occasione della partita di calcio Francavilla-L’Aquila del 22 ottobre

L’AQUILA. I cinque tifosi dell’Aquila Calcio, arrestati lo scorso 23 ottobre, sono stati raggiunti dal provvedimento del Daspo, ovvero il divieto di accedere a manifestazioni sportive. Si tratta di un provvedimento emesso dal questore.
I cinque erano stati arrestati per il reato di “lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive” all’indomani degli scontri avvenuti domenica 22 ottobre tra opposte tifoserie prima dell’incontro calcistico Francavilla–L’Aquila, valevole per il campionato di serie D.
A incastrarli sono stati i filmati registrati da alcuni militari presenti agli scontri, che avevano permesso di identificarli.
I militari del Nucleo investigativo, al comando del maggiore Edoardo Commandè, li avevano quindi individuati tutti e arrestati in “differita”. Per lo stesso motivo erano stati arrestati dai militari di Chieti sette tifosi del Francavilla, anche loro raggiunti in questi giorni dal Daspo.
I provvedimenti vietano ai cinque tifosi di accedere agli impianti sportivi del territori nazionali e dell’Unione Europea dove si tengono competizioni di calcio, anche se amichevoli o sedute di allenamento, di qualsiasi campionato, lega o torneo, alle competizioni della nazionale di calcio e calcio a 5 e a tutte le partite di basket. Inoltre non potranno avvicinarsi agli stadi dell’Aquila e di Francavilla al Mare nell’arco temporale compreso tra tre ore prime e tre ore dopo gli incontri di calcio. I periodi di divieto non sono per tutti uguali, ma variano da uno a cinque anni, a seconda della gravità del comportamento di ognuno e dei precedenti specifici. I Red Blu Eagles, in un manifesto affisso davanti all’impianto sportivo di piazza d’Ami, hanno manifestato solidarietà ai diffidati. Ecco il testo: «Chi crede in ciò che fa non ha rimpianti e guarda sempre avanti, mollare non è nell’angolo più remoto dei nostri pensieri torneremo più forti di ieri».(g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.