Stadio dei Marsi, mancano i fondi per la sistemazione del campo

7 Gennaio 2022

L’AQUILA. Il complimento più bello allo stadio dei Marsi, lo fece Sandro Mazzola nell’ormai lontano 1993. In quell’occasione la struttura avezzanese ospitò una gara di qualificazione agli Europei...

L’AQUILA. Il complimento più bello allo stadio dei Marsi, lo fece Sandro Mazzola nell’ormai lontano 1993. In quell’occasione la struttura avezzanese ospitò una gara di qualificazione agli Europei Under 21 di calcio tra la nazionale azzurra di Cesare Maldini e la Scozia, e quando Mazzola mise piede sul rinnovato manto erboso ebbe a dire: «Qui si può giocare anche a biliardo». Quella dichiarazione rese orgogliosi tutti i marsicani, perché all’epoca il piccolo impianto da 4.000 posti, venne paragonato a una graziosa bomboniera. Ma è risaputo che per mantenere nel tempo certe caratteristiche, bisogna investire nella manutenzione, e negli ultimi anni gli investimenti si sono diradati al passo con la crisi economica e con il progressivo allontanamento dei tifosi dall’ambiente sportivo. Le amministrazioni comunali hanno sempre meno risorse a disposizione e le società che gestiscono questi impianti idem. L’avvocato Gianni Paris è il presidente dell’Avezzano calcio ormai da circa dieci anni e da ogni inizio di stagione si ritrova a dover fare i conti con le casse sempre più povere e con il fondo del terreno di gioco bisognoso di interventi. «Spese sostanziose in agosto (circa 8.000 euro) e poi un esborso mensile di circa 800 euro per il mantenimento dell’erba che a questa latitudine deve essere curata in maniera adeguata». Spese che ricadono tutte sulle spalle del patron biancoverde: «Certo, perché dal Comune abbiamo avuto l’impianto in concessione, per cui a tutti queste spese dobbiamo far fronte noi, insieme al pagamento delle utenze e ovviamente agli stipendi dei giocatori». Ma la prima squadra di calcio della città, dal Comune non ottiene proprio nulla? Paris allarga le braccia, come a voler dire che la risposta è già compresa nella domanda, e aggiunge: «Con l’assessore allo Sport stiamo avviando una specie di collaborazione che speriamo possa portare a qualcosa di positivo sia per risolvere il problema dello stadio che quello della conduzione della squadra, ignorata in particolare dalle aziende che operano sul territorio proprio grazie al Comune, ma che non offrono il loro contributo, anche minimo, alla maggiore espressione sportiva del territorio» «Capisco il presidente Paris», afferma l’assessore Pierluigi Di Stefano, «ma come Comune dobbiamo prestare attenzione a tutte le realtà sportive del comprensorio. Per tale motivo abbiamo prorogato i termini della concessione che prevede l’ordinaria manutenzione a carico della società e proprio per questo abbiamo in animo di rivedere le tariffe a vantaggio delle realtà fruitrici. Contributi diretti in denaro», prosegue Di Stefano, «non possiamo darne, ma per esempio all’Avezzano calcio abbiamo concesso la possibilità di allestire uno stand in piazza Risorgimento per promuovere i loro gadget, così come abbiamo garantito manifestazioni estive per cercare di ottenere degli incassi». Ma il grande sogno resta la realizzazione del sintetico, e in tal senso l’assessore Di Stefano apre uno spiraglio: «Ne abbiamo parlato più volte e non vi nego che in un futuro non troppo lontano, questo desiderio dovrebbe diventare realtà, insieme a un restyling dell’ impianto che andrà a comprendere anche il rifacimento dell’attuale tribuna e la costruzione di nuove coperture sia nei distinti che in curva».
©RIPRODUZIONE RISERVATA