Stangata dei libri di testo Molti puntano sull’usato
Ogni studente spende fino a 500 euro all’anno più le spese di cartoleria I titolari di librerie: l’80 per cento delle famiglie sceglie prodotti seminuovi
AVEZZANO. "Figlio mio quanto mi costi!". L'esclamazione è quella di un genitore rivolta al figlio davanti alla libreria. Un salasso quello dei libri scolastici che può arrivare, comprendendo i dizionari, anche a 500 euro. Senza considerare il "corredo". Cifre record che mettono in crisi le famiglie. Ma andando a guardare i prezzi imposti dal Ministero per i tetti di spesa obbligatori, si scopre che poi tanto obbligatori non sono. Spesso le soglie imposte dalla legge vengono superate. In tempi di crisi, però, torna in voga l'acquisto dei libri usati. Sono circa l'80 per cento quelli che comprano i volumi rivenduti dai ragazzi che li hanno preceduti.
I COSTI. Alla storica libreria Panella di Avezzano fuori alla porta d'ingresso c'è il conta-persone a causa della ressa per l'acquisto dei volumi. La spesa media, secondo il titolare, Roberto Cinelli, si aggirano intorno ai 250 euro. Se poi si aggiungono dizionari e vocabolari allora superare la soglia dei 400 euro diventa inevitabile. A queste spese vanno aggiunti però i soldi per acquistare il corredo scolastico. Un ragazzo di primo liceo spenderà per i libri di testo più quattro dizionari circa 800 euro (+1,5% rispetto allo scorso anno) e circa 500 per tutto il resto. Secondo Adusbef e Federconsumatori, a far registrare l'aumento maggiore sono i prezzi degli astucci pieni e dei diari.
L'USATO. Mille euro all'anno sono una spesa insostenibile per tante famiglie e così, nell'epoca del digitale, si sta tornando ai vecchi metodi rispolverando l'abitudine di acquistare i libri usati. «Sono circa l'80 per cento», spiega Cinelli, «coloro che li cercano e spesso sono seminuovi». Il libraio mostra infatti un volume quasi immacolato, senza sottolineatura, né appunti. «A differenza degli anni passati ora i libri si cercano non solo nei negozi ma anche sul web», ha spiegato Claudio Palazzi, della libreria Asso, «il mercato dell'usato in questi anni sta risentendo molto di questo scambio virtuale che avviene non sempre tra i ragazzi del territorio, ma anche di città diverse e questo ovviamente penalizza noi che operiamo in città».
SOGLIE IGNORATE. Eppure il Ministero ha fissato le soglie di spesa, per evitare che le famiglie vengano dissanguate. Purtroppo si scopre che non vengono rispettate. Secondo le associazioni dei consumatori, «è inaccettabile la tolleranza dello sforamento ingiustificato». Per cui, aggiungono, "invitiamo le famiglie a segnalarci gli sforamenti».
IL DIGITALE. Il digitale per ora è soltanto un sistema integrativo del volume e i file possono essere scaricati solo dopo l'acquisto del libro che ha un codice segreto per accedere alle informazioni integrative.
Pietro Guida
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