Stangata sulle ditte del mattone Il vicesindaco: «Problema risolto»

L’avvocato Daniele: «Abbiamo modificato la norma: riusciremo a sanare anche situazioni pregresse» La giunta ha deciso di abbassare la tassa sui rifiuti per le seconde case senza allacci, Imu invariata
L’AQUILA. Dopo un braccio di ferro durato mesi, l’amministrazione comunale ha trovato il modo per sbrogliare l’intricata matassa del pagamento del canone per l’occupazione di suolo (Cosap) da parte delle imprese impegnate nella ricostruzione pubblica. «Abbiamo modificato la norma, esplicitando l’orientamento», spiega il vicesindaco Raffaele Daniele. «In tal modo riusciremo a sanare anche le situazioni pregresse». La giunta comunale, inoltre, ha deciso di abbassare la Tari (tassa sui rifiuti) per le seconde case senza allacci, mentre resterà invariata l’Imu (imposta municipale unica).
COSAP
Il problema è sorto all’inizio dell scorso novembre, quando da parte degli uffici comunali sono state fatte recapitare, a numerose ditte, cartelle con cifre da capogiro (in alcuni casi pari a quasi 300mila euro), che fanno riferimento proprio a un canone per l’occupazione di suolo pubblico (Cosap): una tassa che riguarda il terreno occupato dalle aree di cantiere e dai ponteggi necessari a eseguire i lavori. «Un tributo inaspettato e non dovuto, celato sotto la dicitura di canone, che rischiava di bloccare la ricostruzione pubblica», secondo i rappresentanti delle aziende coinvolte, che avevano annunciato ricorsi. Dopo mesi di studio, la questione è stata risolta nei giorni scorsi con una delibera di giunta che pone fine alle polemiche. «Abbiamo chiarito che non dovranno corrispondere il canone tutte le aziende che per conto del Comune sono impegnate nella ricostruzione di beni pubblici», spiega Daniele, «seppur esterne all’ente. Ringrazio l’Ance dell’Aquila e il presidente Gianni Frattale, insieme al quale abbiamo studiato una formula che non fosse lesiva della situazione pregressa».
TARI E IMU
«Abbiamo anche quest’anno optato per importanti abbattimenti della tassa sui rifiuti per le seconde case, ascoltando le esigenze del territorio», spiega il vicesindaco. Si tratta, in particolare di un taglio che riguarda le abitazioni per cui non vengono pagate le utenze. Resta invariata, invece l’Imu. «In questo caso siamo esattori per conto dello Stato», conclude Daniele, «le modifiche non avrebbero avuto un impatto significativo. Abbiamo poca capacità di incidere».
COMMERCIANTI
La giunta ha infine stabilito che, anche per il 2022, le attività commerciali saranno esentate dal pagamento del canone di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e per quello di occupazione di suolo pubblico, «al fine di confermare anche per l’esercizio 2022 quanto già introdotto nel 2020 e successivamente confermato nell’anno 2021».
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