Stanziati 80mila euro per verifiche sulle faglie

L’AQUILA. Si è svolta a Rieti, nella sede del commissario straordinario del governo per la Ricostruzione del cratere 2016/2017, la cabina di coordinamento presieduta dal commissario Farabollini e che...
L’AQUILA. Si è svolta a Rieti, nella sede del commissario straordinario del governo per la Ricostruzione del cratere 2016/2017, la cabina di coordinamento presieduta dal commissario Farabollini e che vedeva sedute al tavolo le quattro regioni (Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria) colpite dal sisma. L’assessore Guido Quintino Liris ha rappresentato l’Abruzzo. Sono state approvate tre ordinanze. Con la prima, che riguarda il finanziamento dello studio delle zone di attivazione per le Fac (Faglie attive e capaci), sono stati stanziati 80.000 euro per le indagini sulle faglie specifiche di Montereale, Capitignano, Pizzoli e Barete. Queste indagini consentiranno di ridurre con estrema precisione l’ampiezza delle zone oggi rigorosamente non edificabili. Tali zone, oggi di dimensioni pari a 400 metri a cavallo del piano di rottura principale della faglia, possono essere ridotte fino a 40 metri. La seconda ordinanza riguarda la ricostruzione, la riparazione e il ripristino degli edifici di culto, e stanzia per l’Abruzzo 25 milioni per la riparazione di 89 chiese. L’individuazione degli interventi ha visto protagoniste le diocesi coinvolte.
Infine, la terza ordinanza riguarda i fondi Inail e la sicurezza sul posto di lavoro, e dà la possibilità alla Regione di individuare interventi fino all’ammontare di tre milioni da destinare al miglioramento sismico e adeguamento strutturale. A seguire, le quattro regioni coinvolte hanno espresso a Farabollini l’esigenza di personale nei piccoli comuni che hanno scelto di affrontare al proprio interno la ricostruzione leggera. Il commissario ha recepito l’esigenza di intervento in tempi stretti. «Sono molto soddisfatto», dichiara Liris. «L’incontro è stato positivo per la nostra Regione, le tre ordinanze che abbiamo approvato affrontano tematiche centrali per la ricostruzione dei territori danneggiati dal sisma 2016/2017. Ora è necessario correre, fare in fretta. Gli amministratori e i cittadini hanno bisogno di certezze sia riguardo al processo di ricostruzione sia riguardo ai tempi».
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