Statale chiusa, Santangelo chiama in campo il prefetto

Il vicepresidente del consiglio regionale chiede la convocazione di un incontro: «Situazione aggravata anche dai lavori allo svincolo autostradale di Bussi»
SULMONA. Mentre continuano i disagi per un intero comprensorio tra le reiterate proteste dei cittadini che vi risiedono e vi lavorano, anche la Regione interviene sulla decisione dell’Anas di bloccare la Tiburtina Valeria per oltre un mese dal bivio di Corfinio a Popoli, per la messa in sicurezza della strada. E lo fa con Roberto Santangelo, vicepresidente del consiglio regionale che ha chiesto al prefetto la convocazione di un incontro urgente con Strada dei Parchi, Anas, ministero e i sindaci dei Comuni di Popoli, Bussi e Tocco da Casauria per chiarimenti sulla stato dell’arte e sulle tempistiche per la riapertura dello svincolo autostradale Bussi-Popoli e del tratto Popoli-Corfinio sulla Tiburtina.
«Sicuramente le opere in itinere sono necessarie e propedeutiche al miglioramento della percorribilità in sicurezza del tratto stradale» afferma Santangelo, «ma il problema sorge quando tali interventi, oltre ad essere effettuati nel periodo estivo di maggiore percorrenza grazie all’afflusso turistico, si vanno ad aggiungere all’annosa vicenda della chiusura dello svincolo autostradale di Bussi-Popoli. Di conseguenza, una parte importante del territorio abruzzese soffre di un disagio notevole che si riflette non solo sulla sicurezza degli automobilisti, ma incide notevolmente anche nella sfera economica e di vivibilità dei cittadini».
I numeri parlano chiaro: sono circa 250 i tir e i mezzi pesanti in partenza, ogni giorno, dalle aziende della Valle Peligna e dalla zona industriale della Val Pescara che, in aggiunta al normale traffico proveniente da Sulmona e L’Aquila, percorrono la bretella interna della Tiburtina passando per i centri abitati. «Emblematico», aggiunge Santangelo, «è il caso di un’azienda chimica di Bussi sul Tirino, che ha lo stabilimento a 900 metri dall’imbocco del casello, (chiuso) per Pescara, dalla quale partono giornalmente circa 50 tir costretti a percorrere 15 chilometri per raggiungere l’imbocco di Torre de’ Passeri, passando per il centro abitato di Tocca da Casauria e per la frazione di Francoli. Sarà un mio impegno personale e dovere istituzionale aggiornare i cittadini sui risultati degli incontri convocati per la problematica in questione» conclude Santangelo, «nonché sulle risultanze dell’interrogazione che andrò a presentare in consiglio regionale nella prossima seduta utile». (c.l.)
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