Statua di Taccone, si cerca l’intesa

Il Comitato di piazza Cavour e l’assessore a cena per un confronto
AVEZZANO. Il Comitato di piazza Cavour torna a fare pressioni sul Comune affinché la città possa riavere la statua dedicata a Vito Taccone, l’ex campione di ciclismo scomparso. Perché finora, a parte i proclami, non è stata individuata alcuna soluzione. E la statua dedicata al Camoscio d’Abruzzo, e realizzata da Bruno Morelli (rubata sul valico del Monte Salviano e ritrovata danneggiata, ndc), si trova da otto anni in un magazzino comunale. L’altra sera il Comitato è tornato a riunirsi nel corso di una cena in un locale, alla presenza dell’assessore allo Sport, Pierluigi Di Stefano, dei consiglieri Tiziano Genovesi, Goffredo Taddei e Mario Babbo, e del figlio di Taccone, Cristiano. Lo scorso novembre, il Comitato aveva avviato una petizione popolare. Nel corso dell’incontro ha ribadito la volontà di avviare una raccolta fondi per far fronte alle spese del restauro. Per il Comitato la statua deve essere collocata nello spartitraffico di piazza Cavour, quartiere dove Taccone viveva. «È stato un incontro costruttivo», ha precisato l’assessore Di Stefano, «erano presenti amministratori di maggioranza e opposizione che hanno dialogato con i membri del Comitato. È stata manifestata la volontà di avere la statua a piazza Cavour, ci sono degli impegni economici presi dalla Regione che siamo convinti siano onorati. Come maggioranza, lavoreremo per fare in modo che tutto avvenga in tempi celebri. Il posizionamento della statua a piazza Cavour? Ha bisogno di un intervento strutturale importante che dovrà essere studiato. Va detto che Taccone è nel nostro cuore, un patrimonio della città di Avezzano e dell’Abruzzo intero, che non può essere divisivo ma aggregante». (e.b.)

