Statue sulla cupola e Madonna in trono a San Bernardino

3 Marzo 2019

La terracotta di Silvestro dell’Aquila è tornata a casa Sarà restaurata insieme a due sculture in legno del 1700

L’AQUILA. Tornerà presto al suo posto uno dei capolavori del Rinascimento aquilano: la Madonna in trono con bambino attribuita a Silvestro di Giacomo da Sulmona (Silvestro dell’Aquila). La scultura in terracotta sarà riposizionata nella basilica di San Bernardino, nella cappella del barone Marimpietro, la terza a destra dall’ingresso principale, dove è stata custodita fino al 2009. Da allora l’opera, realizzata alla fine del 1400 dallo stesso autore del prezioso mausoleo in pietra del Santo a cui è dedicata la chiesa, è rimasta nei depositi del museo Paludi di Celano. Tornata da qualche giorno in città, subirà a breve gli interventi di restauro necessari per poter essere esposta di nuovo. Le operazioni, dirette dal Provveditorato opere pubbliche in collaborazione con la Soprintendenza per L’Aquila e cratere, e realizzate dalla Sacaim di Venezia, dovrebbero durare non molti giorni: il terremoto ha creato lesioni orizzontali sulla statua in corrispondenza delle stuccature tra una parte e l’altra dell’opera, composta in totale da tre blocchi. La Madonna – per somiglianza “sorella” della statua attribuita a Saturnino Gatti ed esposta oggi al Munda, in attesa di essere riportata a Collemaggio – terminato il restauro, potrà riprendere il suo posto, grazie all’utilizzo di un elevatore che verrà portato per l’occasione in chiesa. Si tratta di un’opera di altissimo valore artistico: Silvestro è considerato il più grande scultore del Rinascimento abruzzese e portò la produzione artistica aquilana a livello nazionale. Nel giro di qualche settimana, inoltre, si passerà al restauro di due imponenti statue lignee (raffiguranti l’una Cristo risorto e l’altra il Padre eterno) di epoca settecentesca che dovranno essere ricollocate all’interno della cupola da poco restaurata, a un’altezza di oltre 20 metri. Per quest’operazione sarà necessario creare un ponteggio ad hoc e chiudere la basilica. L’intervento sarà realizzato nei giorni infrasettimanali, per non interferire con il culto.
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