Stele della Jenca ai familiari delle vittime del terremoto

5 Agosto 2019

Cerimonia nello scenario del santuario intitolato a San Giovanni Paolo II Inaugurazione del Giardino della memoria e momenti musicali fino a sera

L’AQUILA. «Oggi, come 10 anni fa, vogliamo stringerci intorno a voi per farvi sentire la nostra vicinanza e con la ferma intenzione di non dimenticare». Con queste parole, pronunciate non senza una forte commozione, Pasquale Corriere ha motivato la decisione dell’associazione San Pietro della Jenca, da lui presieduta, di consegnare il premio internazionale “La Stele della Jenca” ai familiari delle 309 vittime del sei aprile 2009 quando alle 3.32 un fortissimo terremoto ha cambiato la storia di tante famiglie e della stessa città dell’Aquila.
LA CERIMONIA. La cerimonia si è svolta in un grande gazebo allestito alle spalle del santuario dedicato a San Giovanni Paolo II che da Papa spesso fece visita in forma privata al piccolo borgo di San Pietro alle falde del Gran Sasso, a pochi chilometri da Assergi e Camarda. La più nota, che fu riportata da tutta la stampa mondiale, fu quella del 29 dicembre 1995 che avvenne pochi giorni dopo il malore del Pontefice il quale in diretta tv dovette interrompere la preghiera dell’Angelus. All’epoca la chiesetta della Jenca era sconosciuta ai più, oggi è invece meta di migliaia di pellegrini che ogni anno visitano uno dei luoghi simbolo del Papa polacco. Il premio “La Stele della Jenca” giunto alla 18ª edizione, trae origine dalla stele in pietra posta esattamente venti anni fa a fianco alla chiesetta, oggi santuario, proprio in ricordo delle visite del pontefice che all'epoca ne fu informato e approvò l’iniziativa. Alla cerimonia hanno partecipato fra gli altri la senatrice Stefania Pezzopane, il consigliere comunale – delegato dal sindaco Biondi – Giancarlo Della Pelle, il questore Orazio D’Anna, i vertici locali dei carabinieri e dei carabinieri-forestali, padre Alberto Valentini.
I MESSAGGI. L’architetto Augusto Ciciotti – che ha fatto gli onori di casa a nome dell’associazione San Pietro della Jenca – ha letto brevi messaggi che sono giunti in particolare dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, dal sottosegretario Gianluca Vacca, dal prefetto Giuseppe Linardi e da Gianni Letta. Padre Valentini ha riferito ai presenti le parole di “affetto e vicinanza umana e spirituale” del cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi, in questi giorni fuori Italia e quindi impossibilitato a partecipare.
GLI INTERVENTI. È stata una mattinata intensa iniziata con la santa messa celebrata da padre Alberto Valentini nel piccolo santuario che non è riuscito a contenere tutti i fedeli. Prima della consegna del premio ci sono stati gli interventi delle autorità. La senatrice Pezzopane ha sottolineato che nell’anno del decennale «stiamo assistendo a tanti spettacoli e iniziative, belli e interessanti, ma che a volte danno l’impressione che si voglia rimuovere o cancellare la ferita di 10 anni fa, il dolore però non si rimuove, la comunità anzi si rafforza e si consolida solo se mantiene vivo il ricordo di quanto accaduto». La parlamentare ha pure riferito che la legge che prevede risarcimenti ai parenti delle vittime dei terremoti 2009 e 2016 è stata incardinata al Senato. Giancarlo Della Pelle dal canto suo ha affermato che presto sarà avviato il cantiere per la realizzazione del Parco della memoria a piazzale Paoli. Il questore ha sottolineato come «la Polizia è stata e sarà sempre vicina ai familiari delle vittime e alla città così tragicamente colpita 10 anni fa». D’Anna ha ricordato Massimo Calvitti, il sovrintendente capo che nel 2009 perse la vita sotto le macerie. La stele è stata consegnata da Pasquale Corriere nelle mani di Benedetto Gioia che l’ha ricevuta in rappresentanza dei parenti delle vittime. Ci sono stati poi brevi interventi di Renza Bucci e Antonietta Centofanti. Quest’ultima ha ricordato le battaglie che i familiari delle vittime di tutte le tragedie italiane stanno facendo per avere giustizia e per far sì che eventi tanto dolorosi, dove la colpa dell’uomo è fin troppo evidente, non si ripetano più. A fine mattinata è stato inaugurato il Giardino della memoria. Nel pomeriggio ci sono stati altri momenti significativi con la Corale polifonica di Tempera, con il giornalista Rai Fabio Zavattaro e con i concerti di Mariella Nava e del Rossini Wind Quintet. L’associazione Brucaliffo ha allestito uno spazio per bambini.