Stele Jenca ai parenti delle vittime del sisma

Il premio verrà consegnato in una cerimonia il 4 agosto davanti al santuario caro a Papa Wojtyla
L’AQUILA. Il premio internazionale “La stele della Jenca”, giunto alla 18ª edizione, sarà assegnato quest’anno ai familiari delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009. La cerimonia si svolgerà il 4 agosto, davanti al santuario di Giovanni Paolo II, sul Gran Sasso d’Italia.
L’associazione San Pietro della Jenca, guidata da Pasquale Corriere, che ha inviato una lettera ai familiari delle vittime e al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, intende così «rendere omaggio a quanti hanno perso la vita nel terremoto e ricordare il dolore vissuto dalla città».
«Nell’ambito delle attività di promozione sociale, culturale e turistico-religiose che l’associazione promuove da circa 20 anni», scrive Corriere, «si propone per l’anno in corso la 18ª edizione del Premio internazionale “La stele della Jenca”, che si svolgerà nel borgo di San Pietro il 4 agosto. Nel borgo», ricorda Corriere, «sorge l’antica chiesa medievale di San Pietro, che è stata riconosciuta ed eretta, già dal 2011, come primo santuario in Europa dedicato a Giovanni Paolo II. Il premio viene annualmente conferito a personalità o enti ai quali sono riconosciuti particolari meriti nei diversi ambiti della promozione sociale, culturale e religiosa, della ricerca scientifica, della salvaguardia e della valorizzazione della natura e in favore della solidarietà, sempre nel ricordo di Papa Wojtyla. Quest’anno», prosegue la nota, «assume per noi un significato particolare e con grande emozione e doveroso ricordo, mai sopito, quest’associazione, in occasione del decennale, ha deciso di onorare e commemorare tutti coloro che hanno perso la vita nel 2009, organizzando il tradizionale evento con la presenza dei familiari delle vittime, per il conferimento del premio “La stele della Jenca”. Rivolgiamo a voi questo invito perché sarebbe bello incontrarsi per non dimenticare».
Corriere, inoltre, ha proposto all’amministrazione comunale la realizzazione di un “Giardino della memoria”, in uno spazio verde attrezzato nel borgo della Jenca. «Un modo per ricordare», conclude il presidente dell’associazione, «per non dimenticare chi non c’è più e per essere vicini alle famiglie, a dieci anni da un evento che ha segnato in modo indelebile la nostra comunità». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

