«Stop all’assalto del Gran Sasso»
Italia Nostra contraria alla riduzione dei confini dell’area protetta
L’AQUILA. Lunedì sindaco e vicesindaco illustreranno la delibera sulla riperimetrazione delle zone Sic e Zps del Gran Sasso. Ma le associazioni ambientaliste tornano sulle barricate contro le ipotesi di riduzione dei confini.
La sezione “Carlo Tobia” di Italia Nostra si dice contraria. «La giunta», scrivono dall’associazione presieduta da Paolo Muzi, «ha approvato la deliberazione per proporre la riperimetrazione di zone Sic (Sito di interesse comunitario) e Zps (Zona di protezione speciale) situate nel Parco Gran Sasso-Laga, impegnandosi a chiedere “…alla competente Direzione della Regione di avviare l’iter di rettifica dei perimetri mediante appositi e idonei studi ambientali atti a verificare le mutate caratteristiche ambientali e antropiche delle aree in questione. Comprendiamo», proseguono, «che la nuova giunta debba pagare “dazio elettorale” a qualche associazione che sostiene questa deleteria proposta, e anche in vista delle scadenze elettorali regionali, ma così ha assunto una posizione antistorica che tenta di aggredire il Gran Sasso aquilano con ulteriori impianti e caroselli di sci invernali. Non si capisce quali siano “le mutate caratteristiche ambientali e antropiche”. Delle due l’una, o non sono mutate o, se sono mutate, gli enti preposti non hanno svolto adeguatamente il loro ruolo per la salvaguardia della pregevole e tutelata area montana. A fronte di questo tentativo di aggredire uno dei più importanti Parchi d’Italia chiediamo un intervento degli enti competenti per impedire che si creino anche solo le premesse di un ulteriore scempio ambientale. Chiediamo al ministero dell’Ambiente che si adoperi per far funzionare finalmente al meglio un Ente Parco che fino a oggi non ha brillato nella sua attività istituzionale, così come chiediamo alla Regione che si approvino prima possibile i piani di gestione dei Sic in modo tale da portare ai residenti le compensazioni previste».

