Stop all’isola pedonale invasione di auto in centro

8 Ottobre 2019

Turisti costretti allo slalom tra le macchine, ma i commercianti rilanciano: «Le chiusure di settembre devastanti per la maggior parte delle attività»

SULMONA. Il primo fine settimana senza stop alle auto, dopo l’esperimento di settembre, è appena trascorso tra turisti costretti a fare lo slalom tra le macchine e critiche per chi continua ad usare corso Ovidio come un drive in. Così hanno fatto il giro del web le foto scattate da qualche sulmonese e subito postate sui social di un gruppo di turisti costretti a stringersi attorno alla fontana del Vaschione per il passaggio delle auto. Quelli che non sono riusciti a fare una foto decente, invece, sono stati proprio i turisti, che non hanno potuto incorniciare l’acquedotto o piazza Garibaldi senza mezzi parcheggiati o in transito.
Nel dibattito ormai eterno su isola pedonale sì o no le due fazioni tra i favorevoli e i contrari continuano a scontrarsi. Tra i secondi ci sono soprattutto i commercianti che continuano a rivendicare un’isola pedonale non continuativa in centro che consenta loro il carico e scarico delle merci, oltre agli acquisti dei clienti.
«Il mese di settembre è stato devastante per la maggior parte delle attività», interviene su Facebook Antonio Cinque, uno dei promotori della protesta di marzo dei commercianti. «Chiedete e vi renderete conto, sarà sicuramente un caso che sia coinciso con l’isola pedonale ma è un dato certificato. Prima di prendere decisioni, vanno ascoltare tutte le categorie dei frequentatori del centro storico. Siamo sempre stati propositivi per migliorare le cose». Alla fine i commercianti propongono un centro storico chiuso alle auto nei week end, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, dalle 10.30 del sabato all’una della domenica e dalle 10.30 della domenica all’una del lunedì. Non, dunque, una chiusura continuativa dalle 17.30 del venerdì all’una di notte del lunedì, come fatto nella sperimentazione di settembre.
«Il week end non comincia per tutti il venerdì», aggiunge Nunzio Giovannelli, titolare di un negozio di alimentari in centro. «Molti di noi hanno dovuto fare salti mortali per l’approvvigionamento merci il sabato, con molti fornitori del fresco costretti agli straordinari. E in tantissime occasioni personalmente son dovuto andare fuori le mura per prendere la merce con la mia auto».
Non tutti i negozianti, però, la vedono allo stesso modo. C’è anche chi come Rita Perrotta, dice «che il traffico di auto in centro storico fa di noi una popolazione veramente arretrata, basta superare il casello per capirlo». Il dibattito, dunque, è molto sentito e lo testimonia la partecipazione virtuale e non solo alle discussioni sul tema. Per tornare nella vita reale, però, il movimento Sbic organizza un dibattito sulla pedonalizzazione del centro storico per giovedì alle 18 alla Comunità montana peligna. «Il tema è estremamente complesso e deve essere affrontato nel suo insieme», spiega il consigliere Maurizio Balassone. «Uno dei tasselli del lavoro amministrativo sul tema è quello dell’ascolto dei cittadini. La proposta è quella di impegnarsi sull’argomento, mobilitando le migliori competenze». Interverranno, oltre a Balassone, Fabio Pingue e la professoressa Lina Calandra del Dipartimento Scienze umane dell’Università dell’Aquila.
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