Stop alle barriere “anti-animali”

Strada dei Parchi (A24 e A25): senza fondi si potrà realizzare solo un piccolo tratto
AVEZZANO. Stop alle recinzioni sulle autostrade A24 e A25. L’ennesima mancata approvazione del Piano economico finanziario rischia di ritardare anche la realizzazione delle nuove barriere di sicurezza per gli animali selvatici e gli automobilisti. «In attesa dell’approvazione del primo progetto, Strada dei Parchi», fa sapere in una nota, «eseguirà a propria cura la bonifica degli ordigni bellici e la sostituzione dei primi chilometri di vecchia rete con una recinzione temporanea più alta. I progetti tardano ad essere approvati e i finanziamenti non vengono decisi e assegnati. In base alle norme e alla convenzione vigente spetta allo Stato autorizzare gli investimenti sulla rete di sua proprietà come A24 e A25, ordinarne l’esecuzione e indicare le relative fonti di finanziamento. Gli attuali 370 chilometri di rete anti-attraversamento, per quanto efficaci a scoraggiare la maggior parte degli animali, possono risultare inadeguati per orsi, cervi e caprioli», sottolinea la concessionaria di A24 e A25, «grazie all’interessamento del prefetto dell’Aquila, si era giunti alla definizione di un primo progetto per l’installazione di una nuova recinzione concepita appositamente per la fauna locale di ogni taglia per 83 chilometri. Contestualmente il commissario straordinario, Maurizio Gentile, aveva comunicato di poter disporre l’esecuzione di una parte degli interventi nell’ambito della dotazione ricevuta dal fondo complementare al Pnrr. Strada dei Parchi ha quindi sviluppato un progetto esecutivo per i primi 4 chilometri inviandolo per l’approvazione alla struttura commissariale il 13 settembre scorso. Nello stesso mese il commissario straordinario veniva individuato come stazione appaltante del progetto, esautorando di fatto la concessionaria dalla capacità di incidere direttamente su questa e altre importanti iniziative di sicurezza e prevenzione. Di questo Strada dei Parchi», conclude la nota, «ha informato il commissario ad acta Sergio Fiorentino, l’unico che può sciogliere questa situazione di blocco di ogni azione volta alla messa in maggiore sicurezza di A24 e A25. Situazione grave per cui governo e commissari sono chiamati a rispondere, che dura dal terremoto dell’Aquila e dalla legge 228 del 2012 che è rimasta solo sulla carta a cui finora non è stata data attuazione».
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