«Stop alle esercitazioni militari a monte Stabiata»

Collebrincioni, raccolta di firme per trasferire altrove il poligono di tiro I residenti: dopo 61 anni di lanci di bombe è possibile che il sito sia inquinato
L’AQUILA. «Basta con i tiri a monte Stabiata». Gli abitanti di Collebrincioni scendono in campo contro il poligono di tiro che dal 1957 occupa una parte di monte Stabiata, in zona Parco tra la frazione aquilana e i cosiddetti "coppi di Aragno", la montagna a sud di San Pietro della Jenca. Nelle ultime settimane a Collebrincioni è nato un comitato che ha già raccolto 200 firme e che chiede di spostare il poligono. Fino a qualche tempo fa, il poligono di Monte Stabiata era usato solo dai militari aquilani. Da un paio di anni, invece, con la chiusura della maggior parte dei poligoni di tiro in centro Italia, nell'area convergono reparti provenienti da caserme di mezza Italia. «E' un disastro», spiegano gli estensori della petizione che è stata consegnata al sindaco Pierluigi Biondi nel gennaio scorso. «Il programma delle esercitazione di questo mese è terribile, in pratica nella maggior parte dei giorni feriali sono previste esercitazioni e fuoco di reparti che vengono anche da molto lontano. In pratica, ci hanno tolto l'uso della nostra montagna. C'è inoltre un continuo stato di tensione quando i cingolati attraversano la frazione». Nel poligono vengono usate armi leggere e lanciate bombe a mano, mentre nei terreni circostanti c'è il continuo andirivieni proprio dei mezzi cingolati. I residenti affermano che «da due anni la situazione è diventata insostenibile». Negli ultimi mesi l'area da cui partivano i tiri è stata coperta con teli isolanti e interdetta con recinzioni, spostando nelle vicinanze il nuovo punto da cui partono i colpi di arma da fuoco. I residenti temono quindi dopo ben 61 anni di esercitazioni l'area possa aver subito un pesante inquinamento. Viene chiesto quindi all'Arta di controllare lo stato dei terreni e al Parco del Gran Sasso di rivedere le autorizzazioni. Nei giorni in cui non ci sono esercitazioni, l'area intorno al poligono è meta di escursionisti a piedi e in bicicletta. Nei giorni scorsi c'è stato un incontro a palazzo Fibbioni in cui hanno partecipato oltre ai diretti interessati anche Regione, Comune, Parco e Arta. «Sto cercando di mettere tutti a un tavolo per trovare una soluzione», ha dichiarato il consigliere comunale Daniele D'Angelo, che ha una attività di ristorazione a nord di Collebrincioni, "dobbiamo impegnarci per tutelare le nostre montagne». (r.p.)
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