Stop alle mammografie nel mese della prevenzione

La sospensione penalizza le utenti degli ospedali di Sulmona e Castel di Sangro L’Azienda sanitaria: «Non sappiamo ancora quando il servizio verrà riattivato»
SULMONA. Mammografie sospese negli ospedali di Sulmona e Castel di Sangro nel mese di ottobre dedicato alla prevenzione del tumore al seno.
Per tutto il mese scorso e per ottobre non è possibile effettuare esami mammografici all’Annunziata di Sulmona o a Castel di Sangro.
La segnalazione, arrivata da alcune utenti, viene confermata dalla stessa Asl, servizio di screening che risponde dall’Aquila o Avezzano. Dunque per le donne dai 50 ai 69 anni non c’è alcuna possibilità di sottoporsi agli screening gratuiti messi a disposizione dall’Azienda sanitaria nell’ospedale sulmonese. Qui si potranno effettuare, infatti, solo pap-test per le ragazze tra i 25 e i 29 anni, l’Hpv per le donne tra i 30 e i 64.
«Non sappiamo quando sarà ripristinata la possibilità di fare mammografie a Sulmona e Castel di Sangro», spiegano dal Servizio screening dell’Aquila, «potrebbe essere per il mese di novembre, come per il prossimo anno».
Così, prevenzione gratuita non garantita in città e in Alto Sangro, con le donne che dovranno rinviare i loro esami o rivolgersi ad altri ospedali, in particolare ad Avezzano e L’Aquila.
«I programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce di questi tumori», si legge sul sito della Asl 1, «rappresentano l’elemento centrale di prevenzione. La diagnosi precoce di tumore o di lesione pre-tumorale, possibile proprio grazie ai controlli periodici previsti dai programmi di screening, permette di intervenire con tempestività assicurando le cure necessarie rendendo possibile la guarigione».
Da tempo, ambientalisti e comitati dei medici sollecitano l'istituzione di un registro tumori preoccupati proprio dai dati diffusi dall’Asl negli ultimi anni.
L’unico aspetto davvero positivo di tutta la vicenda sta nel fatto che le nuove terapie e la prevenzione stanno dando, ormai, già da qualche tempo, dei dati molto positivi sulle percentuali di guarigione.
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