Stop serale alle auto Già le prime proteste da via Garibaldi

23 Giugno 2021

I negozianti infuriati con le scelte del Comune: noi estromessi Nel mirino le chiusure dal sabato alla mezzanotte di domenica 

L’AQUILA. Centro storico chiuso alle auto dalle 19 alle 24 e il fine settimana anche durante le ore diurne. Lo stabilisce la delibera dell’assessore alla Mobilità Carla Mannetti approvata ieri dalla giunta. La nuova isola pedonale entrerà in vigore a partire da lunedì 28, e durerà fino a domenica 26 settembre. Questi gli orari: dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 24 e il sabato a partire dalle 11 fino alle 24 della domenica. Il provvedimento adottato ieri, per l’esattezza, prevede la pedonalizzazione della zona compresa tra la Villa comunale e piazza Duomo. Saranno interdette al traffico (eccetto quello dei mezzi pubblici, forze dell’ordine e di soccorso, delle bici e dei monopattini, delle auto dei residenti, dei taxi e dei mezzi deputati al trasporto dei disabili muniti di contrassegno) corso Federico II (tratto via dei Giardini/piazza Duomo), piazza Duomo, via Simeonibus (tratto via dei Ramieri-via dell’Arcivescovado), via Sassa (eccetto la parte in zona rossa), piazza san Biagio, via Indipendenza e piazza San Marco. La nuova isola pedonale andrà ad aggiungersi a quella già in vigore su via Garibaldi e piazza Chiarino, piazza Regina Margherita e corso Vittorio Emanuele II, ma nei prossimi giorni un’ordinanza uniformerà gli orari, dato che su via Garibaldi e zone limitrofe la Ztl va dalle 20 alle 2.
MALUMORI DA VIA GARIBALDI. La nuova pedonalizzazione sta già sollevando i primi malumori, in particolare tra i residenti, i professionisti e i proprietari dei negozi di vicinato di via Garibaldi, che parlano di una delibera fatta su misura per ristoranti e locali notturni. «Le nuove fasce orarie ci creano seri problemi», afferma Tullio Manieri, titolare dell’omonima pasticceria, una delle prime attività ad aver riaperto in centro dopo il terremoto. «Chiudendo il sabato e la domenica ci ammazzano, sono i giorni in cui lavoriamo di più e in cui riusciamo a compensare quello che non incassiamo durante la settimana. Chiediamo di mantenere gli orari della vecchia ordinanza, quella ancora in vigore». «Si è tenuto conto solo delle esigenze di alcune attività», sottolinea l’avvocato Ferdinando Paone. «L’assessore e il vicesindaco hanno parlato solo con i rappresentanti del settore della ristorazione, ma le altre categorie non sono state minimamente consultate. Chiudere il sabato e la domenica, tra l’altro, è anche un nonsenso, perché in quei giorni, prima di pranzo, via Garibaldi è deserta. Senza contare che qui ci sono una quarantina di studi di professionisti che il sabato mattina lavorano». «Serve una diversa regolamentazione dei parcheggi, con più attenzione per i residenti e anche per i nostri clienti», aggiungono Pietro Palumbo, Carlo Romano e Maurizio Cirillo, titolari, rispettivamente, di un alimentari, di un negozio di strumenti e di un bed&breakfast. «E poi bisogna intensificare i controlli».
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