Storico custode del tribunale in pensione dopo 46 anni

AVEZZANO. Niente sarà come prima al Palazzo di giustizia di Avezzano. Per 46 anni è stato il regolatore dell’ordinaria e quotidiana vita del tribunale marsicano, che per funzionare ha bisogno di...
AVEZZANO. Niente sarà come prima al Palazzo di giustizia di Avezzano. Per 46 anni è stato il regolatore dell’ordinaria e quotidiana vita del tribunale marsicano, che per funzionare ha bisogno di codici, leggi e regolamenti ma anche di minute attività di manutenzione: lampadine da sostituire, carte e cartacce lasciate alla rinfusa da frettolosi e, a volte, irascibili difensori, serrature capricciose e panche da riparare. La sua manuale abnegazione ha suscitato in passato anche l’attenzione di cronisti assidui frequentatori delle aule di giustizia. Luigi Ottavianelli, di professione custode del tribunale di Avezzano, lascia il suo lavoro per raggiunti limiti di età. Il suo concedo dal Palazzo di giustizia è stato coronato con una cerimonia alla quale hanno preso parte oltre 200 persone. Gli hanno reso omaggio magistrati, cancellieri, avvocati, colleghi e amici. Alla cerimonia, tra gli altri, sono intervenuti il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, e l’ex presidente del tribunale, Eugenio Forgillo, tornato nel foro marsicano per l’occasione. Nei conciliaboli degli ospiti solo parole di elogio. Ricordi di episodi di magistrali scoramenti risolti con il suo “magico” intervento. Non solo custode, ma anche falegname, elettricista, idraulico e persino confidente di cronisti in erba alle prese con la difficile materia giudiziaria. Tra i tanti mestieri perduti, probabilmente, sarà da annoverare anche quello di Luigi Ottavianelli, insostituibile “amanuense della giustizia”. Dura lex, sed lex.
*(giornalista e avvocato)
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