Strada sbarrata dal bagno chimico E i negozianti...

Tutti in fila con la carta igienica contro la giunta Ranalli: «Questo cantiere impedisce l’arrivo dei clienti»
SULMONA. Rotoli di carta igienica alla mano, si sono messi in fila davanti al bagno chimico fatto installare dal Comune per protestare contro la chiusura della loro strada. La singolare mobilitazione da parte dei commercianti e dei residenti di via Manlio D’Eramo e di piazza del Carmine è andata in scena nel tardo pomeriggio di ieri, davanti a cittadini e turisti che passeggiavano lungo corso Ovidio.
In seguito alla sistemazione della linea del metanodotto che attraversa il corso cittadino, all’incrocio che conduce a piazza Garibaldi, i responsabili del quarto settore del Comune hanno preso la decisione di posizionare il bagno chimico a servizio del cantiere, proprio in mezzo a una delle arterie più trafficate del centro, che conduce alla sede principale dell’ufficio postale di Sulmona. Ma il paradosso è che i lavori non interessano via Manlio D’Eramo, che dovrà restare chiusa fino alla fine del mese con gravi disagi per commercianti e residenti.
«Dobbiamo purtroppo constatare che l’amministrazione di questo Comune è insensibile ai problemi dei suoi cittadini e delle attività commerciali», afferma Carlo Di Nisio, che ha un negozio di elettrodomestici a pochi metri dal blocco stradale «è quasi impossibile comunicare con i vari organi preposti alla gestione degli affari comunali. Dallo scorso venerdì, i lavori che impedivano il transito in via Manlio D’Eramo si sono conclusi, ma il blocco alla circolazione, attivo fino alla fine del mese, non viene disattivato poichè nessuno prende la decisione di revocarlo. Per impedire l'accesso in Via D'Eramo è stato posizionato al centro della strada un Wc chimico, mentre i lavori continuano su un lato opposto di corso Ovidio. Nel mezzo, è paradossalmente attiva la normale circolazione dei veicoli con grave pericolo per pedoni e ciclisti perché manca la visibilità».
«Non vengono presi in considerazione i disagi relativi al raggiungimento dell’ufficio postale, dei negozi e delle abitazioni dei residenti», incalza Rolando, edicolante di piazza del Carmine «inoltre, in questo periodo, abbiamo dovuto registrare un notevole calo dei clienti che, non adeguatamente informati, si trovano davanti ad una situazione al limite del paradosso che li costringe a girare al largo dalla nostra zona. Anche perché scoraggiati dall’eccessiva intransigenza dimostrata dalla polizia municipale nel tollerare eventuali soste anche temporanee».
«E se a questo aggiungiamo l'ormai imminente blocco alla circolazione nel mese di luglio necessario per i lavori di preparazione e per lo svolgimento della Giostra cavalleresca di Sulmona», conclude Di Nisio, «ecco che il cerchio è chiuso». Claudio Lattanzio
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