Strade chiuse, Caruso promette la soluzione entro due settimane
Ma i motociclisti aquilani confermano la protesta di oggi Mari Fiamma: sono 15 giorni che dice “riapriamo tra 15 giorni”
L’AQUILA. «Entro 15 giorni lavorativi riapriremo al traffico delle due ruote tutte le strade provinciali». È finito con la foto di gruppo, con tanto di sventolio della bandana blu della Fmi, l’atteso incontro tra la Provincia e i rappresentanti della Federazione motociclistica italiana per discutere della chiusura di ben 25 strade provinciali alle due ruote, moto e biciclette. Chiusura avvenuta dopo un incidente mortale a Villetta Barrea.
«Saranno riaperte al transito di ciclisti e motociclisti, entro quindici giorni lavorativi tutte e 25 le strade provinciali, a mano a mano che saranno riasfaltate e sarà collocata la cartellonistica di salvaguardia, con limiti di velocità e avviso di pericolo». Parole chiare, quelle pronunciate dal presidente della Provincia Angelo Caruso e dal consigliere delegato alla viabilità Gianluca Alfonsi, nell’incontro con i rappresentanti di Fmi Tony Mori, il presidente regionale Elvio Fortuna e alla presenza di Michele Moretti dell’Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori (Ancma) di Confindustria.
Pace fatta quindi? Non proprio, perché i motociclisti aquilani, capitanati da Massimiliano Mari Fiamma, confermano la manifestazione prevista per stamattina, dalle 10, con appuntamento alla rotonda dell’ospedale (parcheggio Agorà). «Ci faremo due chiacchiere», annuncia Mari Fiamma, che precisa: «Sono 15 giorni che la Provincia annuncia la riapertura delle strade in 15 giorni». Tutto nasce dall’ordinanza del 26 aprile scorso del dirigente Francesco Bonanni subito dopo la morte del 40enne motociclista molisano Angelo Pascale, avvenuta a Villetta Barrea. Una ordinanza contestata da più parti che sanciva la chiusura al traffico di moto e biciclette di 25 strade provinciali in territori dalla forte valenza turistica e che ha visto contrari non solo motociclisti e ciclisti, ma anche numerosi sindaci del territorio. «Se la Provincia ci avesse chiesto aiuto», ha detto Tony Mori al termine della riunione, «avremmo potuto dare una mano, organizzando con i nostri associati delle safety bikes, delle moto staffetta, che avrebbero potuto indicare i punti più pericolosi». Caruso è riuscito nell'intento di rassicurare i vertici ufficiali del motociclismo: «Stiamo sollecitando al massimo le strutture per velocizzare gli affidamenti dei lavori di emergenza. Tra 15 giorni le strade saranno tutte a posto. E' vero che questo blocco ha creato un danno d'immagine, ma presto avremo una viabilità sicura. In altre Provincie», ha precisato Caruso, «restano invece i segni del degrado, del dissesto e dell'assenza delle istituzioni provinciali. Sono stati 20 giorni di pressioni, ma sono convinto che a breve ci verrà riconosciuto quanto di buono è stato fatto per la sicurezza delle nostre strade».
«Abbiamo acquistato la cartellonistica e fatto gli affidamenti a tempo di record», ricorda il consigliere delegato Alfonsi, «l'ordinanza sarà rimossa man mano che saranno effettuati gli interventi. Stiamo facendo quel che ci è stato chiesto dal dirigente Francesco Bonanni, l'unico che può rimuovere l'ordinanza».
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