Strade colabrodo la giunta Casini ora corre ai ripari

Disponibili 40mila euro per la sistemazione delle buche Angelucci: abbiamo attivato un “servizio a chiamata”
SULMONA. Scatta l’operazione “tappa-buche” in città per una spesa complessiva di 40mila euro. Le piogge intense e le ultime gelate hanno aperto delle vere e proprie voragini sulle strade cittadine. Crateri in alcuni casi del diametro superiore a mezzo metro per più di 30 centimetri di profondità. Un vero pericolo per l’incolumità di appassionati delle due ruote e automobilisti, con il Comune chiamato a risarcire anche i danni ai mezzi.
Da qui è partito il “piano-buche”, messo in piedi dall’assessore ai Lavori pubblici Nicola Angelucci, che ha attivato un servizio a chiamata, con filo diretto coi cittadini e intervento immediato della ditta chiamata ad eseguire i lavori. «Ogni volta che arriva la segnalazione di una buca a me o agli uffici tecnici», afferma il vicesindaco, «facciamo intervenire la squadra che fa il sopralluogo per poi, se necessario, eseguire l’intervento». Le tecniche di intervento, però, si sono evolute dalla colata di catrame sulle buche. Così si interviene con asfalto a caldo sulle buche e sulla rifinitura dei bordi, per far sì che la riparazione sia più duratura.
«Con l’asfalto a caldo le buche vengono sistemate meglio e le riparazioni durano di più», aggiunge Angelucci. «Inoltre, gli operai vanno anche a rifinire i bordi per fare un lavoro migliore». Interventi sono stati già effettuati sulle Circonvallazioni e in particolare nei pressi della caserma dei vigili del fuoco, all’incrocio con via Trieste, su viale Mazzini, via Japasseri e nelle frazioni. In passato numerosi sono state le riparazioni effettuate unicamente con il ricorso all’asfalto a freddo, una soluzione questa che serve però a tamponare l’emergenza in attesa di procedere subito dopo alla vera e propria riparazione del manto stradale.
Dall'inizio dell'anno sono già più di una trentina le richieste di risarcimento danni avanzate da altrettanti cittadini al Comune, per incidenti provocati dalle pessime condizioni in cui versano le strade, per un importo complessivo di 57mila euro. Le richieste sono aumentate del 15 per cento rispetto agli anni passati, ma ciò che è aumentato di più è il contenzioso, cioè le cause intentate dai cittadini. Mediamente solo la metà delle richieste arrivate a Palazzo San Francesco ottiene il risarcimento. C’è poi una fetta consistente di persone che si rivolge al giudice di pace.
Generalmente le richieste, salvo qualche eccezione, non superano i mille euro, mentre il Comune spende 184mila euro all'anno di assicurazione per la polizza di responsabilità civile verso terzi. Somma, questa, a cui vanno ad aggiungersi i 60mila euro per i danni al di sotto della franchigia (cioè dei 300 euro a richiesta).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

