Strade provinciali sicure: ecco il piano da 14 milioni

Sei le località: Bagno, Coppito, Paganica, Monticchio, Poggio di Roio e Pianola La relazione: attraversano tutte aree urbane, ci sono strettoie e altre criticità
L’AQUILA. La Provincia ha indetto un “Concorso di progettazione per il miglioramento delle condizioni di sicurezza delle strade provinciali ricadenti nelle aree urbane dell’hinterland dell’Aquila”. Le sei località e le strade interessate sono: Bagno (Sp 35 bis “di Bagno”; Sr 5 bis “Vestina”); Coppito (Sp 33 di Coppito; Sp 33 dir di Coppito); Paganica (Sr 17 bis dir. della Funivia del Gran Sasso e di Campo Imperatore; Sp 103 di Filetto); Monticchio (Sp 36 Forconese; Sp 37 di Cavalletto); Poggio di Roio (Sr 615 di Monteluco; Sp 35 Roiense); Pianola (Sr 615 di Monteluco; Sp 35 bis di Bagno) per un totale di 14 chilometri. Queste strade hanno tutte delle criticità perché spesso attraversano i centri abitati e a volte sono strettoie dove la sicurezza è scarsa. Per il concorso di progettazione sono in ballo 120.000 euro mentre per i futuri lavori si prevedono 14 milioni.
PROGETTO PRELIMINARE
Nella relazione al progetto preliminare si legge: «Le arterie stradali interessate sono destinate alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e delle bici. Sulle stesse tratte gravano interferenze dovute alla commistione di tipologie di traffico e alle caratteristiche stesse degli ambiti urbani come la presenza di innesti trasversali, accessi carrabili, punti di fermata del trasporto pubblico nonché limitazioni disposte dall’Ente comunale. Sono appartenenti al demanio stradale provinciale come pure nella medesima competenza gestionale».
OBIETTIVI
Gli obiettivi «che il progetto intende perseguire sono: migliorare le caratteristiche dell’infrastruttura stradale e la sicurezza in ambito urbano o semi-urbano con particolare riferimento all’utenza vulnerabile, anche con previsioni che favoriscano la mobilità sostenibile; ridurre le differenze di velocità tra le utenze vulnerabili e i mezzi a motore, in modo da aumentare la visibilità reciproca, diminuire la gravità degli impatti e conseguentemente, ridurre o azzerare la mortalità sulle strade provinciali; ammodernamento tecnologico e messa in campo di sistemi avanzati di segnalamento e di monitoraggio per una maggiore sicurezza dell’infrastruttura stradale; miglioramento delle sezioni stradali e delle pertinenze funzionali con particolare attenzione alle esigenze di mobilità pedonale e dell’utenza vulnerabile in genere, oltre che delle infrastrutture per la mobilità pubblica; adeguamento della segnaletica stradale agli standard normativi e regolamentari; eventuale installazione di presìdi finalizzati alla riduzione dei livelli di inquinamento acustico; installazione di sistemi di monitoraggio dei dati ambientali e di traffico con attuazione diretta, attraverso segnaletica luminosa informativa, e finalizzati alla mitigazione del rischio potenziale derivato, autoalimentati da fonti energetiche autonome. Nell’ambito della proposta progettuale si reputa ammissibile anche le eventuali proposizioni di tracciati fuori sede».
QUALI TEMPI
Il concorso di progettazione «si svolgerà mediante procedura aperta articolata in due fasi: la prima fase, in forma anonima, finalizzata a selezionare le cinque migliori proposte progettuali da ammettere alla successiva fase; la seconda fase, anch’essa in forma anonima, finalizzata a individuare la migliore proposta progettuale tra quelle selezionate nella prima fase. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica prodotto dovrà essere coerente con il tema progettuale descritto nel disciplinare e con le indicazioni del documento preliminare alla progettazione.
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