Strade sicure, scatta l’offensiva: prime multe e vertice tra gli enti

Sì al tavolo tra Comune e Provincia per nuovi interventi. Cucchiarella: «Coinvolgiamo tutti, è urgente» E ora iniziano i controlli: la polizia torna sul luogo dell’incidente col telelaser, ritirate quattro patenti
L’AQUILA. La reazione è stata immediata. Il tragico incidente stradale di mercoledì lungo la statale 260 “Picente” a Pizzoli, in cui ha perso la vita la mamma, insegnante, attrice e clown Monica Di Bernardo, ha scosso tutta la comunità aquilana. E, con la tragedia, ha giocato un ruolo anche l’intervento pubblico di Erina Panepucci, attivista dei familiari delle vittime della strada, che chiede interventi urgenti. Ora il consiglio comunale aquilano ha approvato un documento che impegna il municipio ad attivare un tavolo permanente di confronto sulla sicurezza stradale. Se ne parla da anni, la proposta era stata già avanzata nei mesi scorsi, l’ha riproposta il consigliere di opposizione Stefano Palumbo, l’assemblea civica l’ha approvata venerdì. E l’assessore Laura Cucchiarella la appoggia in pieno. «Il tavolo di confronto è urgentissimo», dice la delegata alla sicurezza stradale, che ha già fissato il primo incontro con i rappresentanti della Provincia. Ma non è tutto. Una reazione all’incidente c’è stata anche da parte delle forze dell’ordine, che sono tornate su quello stradone dell’incidente con un telelaser per beccare gli automobilisti che non rispettano i limiti di velocità: in poche ore ritirate quattro patenti.
IL TAVOLO DI CONFRONTO
«Via libera all’ordine del giorno del consigliere Stefano Palumbo (Pd), con il quale si chiede l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza stradale con Comune e Provincia dell’Aquila, comando di polizia municipale e la società partecipata Ama, per adottare un piano di interventi sul territorio comunale, in particolare nei centri abitati, per il miglioramento della sicurezza attraverso un’adeguata segnaletica, l’illuminazione pubblica, la limitazione e il controllo della velocità, le adeguate misure di sicurezza all’ingresso e all’uscita delle scuole»: così il Comune dava notizia dell’approvazione.
Ieri è intervenuta Cucchiarella: «Il tavolo permanente è urgentissimo. Il primo passo, con un incontro con i rappresentanti della Provincia, ci sarà già nella prossima settimana: i rapporti sono già costanti, dobbiamo intensificarli. Poi bisognerà trovare il modo di coinvolgere anche l’Anas. Le statistiche ci dicono infatti che la maggior parte degli incidenti avviene nelle strade a scorrimento veloce che collegano frazioni e paesi all’Aquila. Le provinciali, in particolare, per anni sono state in abbandono nelle frazioni, dove, quasi ovunque, mancano anche i marciapiedi. È necessario poi coinvolgere anche altre autorità. Penso per esempio alla prefettura, che è fondamentale. Bisognerà monitorare, raccogliere dati e decidere quali sono le priorità per interventi».
Poi ancora l’assessore: «In città, invece, le criticità maggiori per la sicurezza stradale sono quelle davanti alle scuole. Stiamo cercando soluzioni. Interventi sono comunque già previsti: per esempio lo studio per la realizzazione di misure di sicurezza per i pedoni in via Antica Arischia che è stato avviato di recente».
SCATTANO I CONTROLLI
Nel frattempo si è già mossa la polizia di Stato. Venerdì mattina, mentre il consiglio comunale aquilano approvava il tavolo permanente, gli agenti sono tornati sulla statale 260 con il telelaser e con «l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’alta velocità che, in questo periodo invernale, con le cattive condizioni della strada dovute agli eventi atmosferici avversi, pregiudica la sicurezza degli utenti», come fa sapere la questura. Questo il risultato in poche ore di controlli degli agenti della Stradale di Avezzano, inviati nel tratto di statale a Cermone (non lontano dal punto dell’incidente di mercoledì): «Ben nove le contestazioni per eccesso di velocità agli utenti che hanno superato i limiti prescritti. Di queste, 5 prevedono la sanzione amministrativa dal 173 a 694 euro, mentre 4 la sanzione da 543 a 2.170 euro e la sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi. Quattro inoltre le patenti ritirate e 39 complessivamente i punti decurtati. I servizi di controllo della velocità saranno ripetuti, soprattutto nei weekend e nei giorni di esodo festivo, al fine di fornire maggiore sicurezza agli utenti della strada».
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