Strage di cani coi bocconi avvelenati

30 Aprile 2020

Torna l’incubo dei bocconi avvelenati nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dove è stata registrata la morte di 5 cani e l’avvelenamento di almeno altri quattro da guardia. Il...

Torna l’incubo dei bocconi avvelenati nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dove è stata registrata la morte di 5 cani e l’avvelenamento di almeno altri quattro da guardia. Il fatto è stato segnalato, all’interno dell’area protetta, da alcuni residenti che hanno subìto l’avvelenamento dei propri animali. Sul posto sono prontamente intervenuti i veterinari dell’Asl, il personale del servizio di sorveglianza del Pnalm e i carabinieri forestali. Nell’ambito dei controlli c’è stata anche l’ispezione da parte del Nucleo cinofilo antiveleno (Nca) dei carabinieri forestali della stazione Parco di Villetta Barrea, che perlustrando l’area ha rinvenuto diversi reperti tra cui i resti di una capra, eviscerata e senza marche auricolari, e alcune ossa. Proprio durante queste operazioni è rimasto intossicato, probabilmente fiutando uno dei reperti, il pastore belga malinois Noche, guidato dal suo conduttore, l’appuntato scelto Alessandro Carfagnini.
Solo grazie alle cure del veterinario del Parco, Leonardo Gentile, è stato possibile evitare conseguenze gravi per il cane antiveleno.
«Ancora una volta veleno e quindi morte», commenta Luciano Sammarone, direttore del Parco nazionale, «seguendo il solito vecchio schema della “guerra” diretta ad animali che non hanno colpa». (m.lav.)