Strage di cani, strangolati e presi a fucilate

19 Febbraio 2015

A Balsorano denunciato un 50enne che ha buttato tre animali in un burrone. A Capistrello meticcio ammazzato nei campi

BALSORANO. Tre cuccioli presi a bastonate, strangolati con lacci di nylon e poi gettati in un burrone. Il responsabile, un uomo di Balsorano, è stato denunciato e rischia un anno e mezzo di carcere. Sembra fosse stanco di provvedere alle cure e al sostentamento dei tre cani. I tre esemplari, un maschio e due femmine di circa tre mesi d’età, sono stati trovati ancora con i lacci di nylon legati al collo.

La morte risalirebbe, secondo i primi accertamenti della Forestale, a qualche giorno fa. Durante alcuni sopralluoghi, la Forestale della stazione di Balsorano ha rinvenuto i tre animali in località Collepiano. I forestali, guidati dal comandante provinciale Nevio Savini, hanno scovato il presunto responsabile dell’orrenda vicenda dopo indagini e interrogatori.

Si tratta di S.R.C., 50 anni, di Balsorano, nonché proprietario degli animali uccisi. Messo alle strette dagli agenti, ha confessato di aver barbaramente ucciso i tre cani colpendoli più volte con un bastone, di averli legati e gettati nella scarpata adiacente a un terreno di sua proprietà. Oltre a essere accusato di uccisione di animali, l’uomo è stato multato per la mancata iscrizione degli animali all’anagrafe canina del Comune. Ora rischia una condanna dai 3 ai 18 mesi per aver causato la morte dei cagnolini con crudeltà e senza necessità. Il responsabile del nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (Nirda) del comando provinciale dell’Aquila, comandante Sebastiani Irene, ha spiegato che «la difesa dei diritti degli animali è una delle missioni del Corpo forestale dello Stato. L’animale va considerato quale essere senziente in grado di percepire dolori e sofferenze e così se qualcuno uccide un animale domestico compie un reato e può essere punito».

Nonostante la crudeltà dell’episodio e la durezza delle immagini, abbiamo deciso di pubblicare le foto dei cani senza vita per testimoniare la malvagità del gesto. I residenti del paese, prendendo le distanze dall’accaduto, hanno collaborato e dato la propria disponibilità alle indagini.

E un altro crudele episodio è avvenuto ieri pomeriggio nei Piani Palentini, a Capistrello. Un cane meticcio di colore bianco, molto simile a un pastore abruzzese, è stato ucciso con un colpo di fucile. La scoperta è stata fatta da un animalista residente a Capistrello, Alessandro Simeoni. «Presumibilmente il cane è stato ucciso con un colpo di carabina» commenta Simeoni «la modalità è praticamente identica a quella dell’uccisione dello scorso dicembre di altri tre cani, poi denunciata alla Forestale. L’animale, infatti, è stato colpito sopra a una spalla, con un colpo secco. Non mi è difficile credere che possa trattarsi della stessa mano che ha agito nell’episodio precedente di dicembre. Anche questa volta segnalerò quanto accaduto alla caserma dei carabinieri del paese, in modo che il maresciallo Vincenzo Mella dia informazioni alla Forestale. Speriamo che venga aperta un’inchiesta».

A dicembre i tre cani uccisi erano stati ritrovati in una discarica abusiva, sempre nei Piani Palentini. In quell’occasione ad essere uccisa barbaramente fu una mamma con i suoi due cuccioli. Già in quell’episodio Simeoni sollecitò il Comune di Capistrello a intervenire nella località dei Piani Palentini in cui c’è una grossa quantità di rifiuti abbandonati di ogni genere.

Pietro Guida

Magda Tirabassi

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