Strage di Onna, nuova verità in un volume

Domenica 6 novembre la presentazione del libro del giornalista Parisse sui crimini nazisti impuniti
L’AQUILA. Sarà presentato domenica 6 novembre alle ore 17, a Casa Onna, il libro del giornalista del Centro Giustino Parisse “L’Armadio aquilano della vergogna”.
Il volume nasce dalla “scoperta” di un faldone che per anni è stato – di fatto – nascosto nei magazzini del tribunale dell’Aquila e che, dopo il terremoto del 2009, è confluito nell’Archivio di Stato.
Il titolo del libro si richiama “all’Armadio della vergogna” scoperto dal compianto giornalista dell’Espresso, Franco Giustolisi, alla fine degli anni Novanta del secolo scorso nella sede del tribunale di Roma con dentro le carte relative a centinaia di crimini nazi- fascisti compiuti in Italia tra il 1943 e il 1945.
Quelle indagini all’inizio degli anni Sessanta erano state accantonate con una formula, “Archiviazione provvisoria”, che non esiste nel nostro sistema giudiziario.
Nel caso aquilano le indagini erano state riprese in mano dalla magistratura nei primi anni Cinquanta, ma dopo “frettolose” verifiche erano state egualmente “archiviate” con una sentenza di “non luogo a procedere per essere sconosciuti gli autori del reato”. Per quanto riguarda la strage di Onna (11 giugno 1944) il fascicolo ritrovato riscrive le responsabilità dell’eccidio e getta un’ombra su indagini fatte da funzionari pubblici tra l’autunno del 1944 e la primavera del 1945 (con la Seconda guerra mondiale ancora in corso anche se L’Aquila era stata liberata il 13 giugno 1944) che esclusero responsabilità nell’eccidio di loschi figuri legati al regime quando, invece, le testimonianze erano contro di loro.

