Stranieri nelle scuole, sono oltre 3.800

13 Agosto 2017

Il dato in provincia è il più alto d’Abruzzo: incide il numero di immigrati nella Marsica. In alcuni istituti punte del 30%

AVEZZANO. C’è un esercito di studenti stranieri che frequenta le scuole: solo nella provincia dell’Aquila sono 3.871 ragazzini, tra cui ben 1.300 nella scuola primaria, su una popolazione scolastica di 39.156 ragazzi. Si tratta del 10,11%, un dato più alto rispetto alla media abruzzese e superiore anche a quella italiana. Infatti, in Abruzzo la presenza di alunni stranieri nelle scuole è del 7,23%, oltre 13mila ragazzi, rispetto al 9,48 dell’Italia dove sono 806mila. A far crescere la percentuale è la Marsica. In alcuni comuni fucensi gli stranieri a scuola raggiungono punte del 30%. Segue la provincia di Teramo con il 9%, poi Chieti con il 6% e Pescara con il 5%.
I dati sono del Provveditorato agli studi e riguardano le scuole di ogni ordine e grado.
Il caso di Gioia dei Marsi, dove un genitore ha deciso di trasferire la figlia in un’altra scuola visto che era l’unica italiana in una classe di stranieri, è emblematico. Ma questo è solo l’inizio. Proprio nella Marsica il dato è destinato a crescere e non solo per l’arrivo di nuovi immigrati, ma per l’interazione di quelli che già vivono nel territorio. In molti casi, come a Luco, la popolazione straniera è già alla terza generazione. Ci sono infatti bambini, soprattutto nordafricani, venuti alla luce in Italia da genitori nati a loro volta in Italia. Il sogno di quei nonni arrivati nel Fucino 25 o 30 anni fa sembra diventare realtà. Molti stranieri sono integrati, lavorano con impieghi a tempo determinato, e mandano, appunto, i figli a scuola affianco ai figli degli italiani. Un sogno che però stride con un’altra realtà , quella dell’immigrazione clandestina, del sommerso nel lavoro nero, dei marocchini sfruttati nel Fucino di cui si tende a negare l’esistenza, della criminalità organizzata e dello spaccio di droga gestito da clan internazionali. «Abbiamo una popolazione scolastica con il 25% di stranieri», sottolinea Pier Giorgio Basile, dirigente scolastico dell’Istituto Collodi Marini di Avezzano, dove è stata avviata una delle ultime iniziative di integrazione, «numeri che sono significativi già da anni, ma che continuano ad aumentare. Di conseguenza sono tante le iniziative che portiamo avanti. Una delle più significativa è Lingua due riservata alle mamme degli alunni. Vengono a scuola e frequentano corsi per imparare l’italiano».
Ciò avviene grazie a progetti della scuola, ma anche a tanto volontariato di insegnanti che gratuitamente mettono a disposizione il proprio tempo e la propria disponibilità. Anche questo impegno sociale è integrazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA