Straniero irrompe in casa, messo in fuga

Il proprietario lo sorprende e viene minacciato con un bastone: «Situazione preoccupante, le autorità intervengano»
TRASACCO. Entra abusivamente nel recinto di un’abitazione, forse con l’intento di rubare o di trovare un riparo. Ma viene scoperto e messo in fuga dal proprietario. Quest’ultimo è stato minacciato con un bastone. Il protagonista dell’invasione è B.A., un extracomunitario irregolare, di 60 anni di età, accampato da qualche anno in una stamberga senza servizi alla periferia di Trasacco, in via Pecorale, strada che conduce verso la Vallelonga. Il 60enne è stato denunciato dai carabinieri per violazione di domicilio. Quanto accaduto ha fatto esplodere polemiche a Trasacco.
Il proprietario dell’abitazione, Orlando Salvi, ieri si è presentato si nella locale caserma dei carabinieri, al comando del luogotenente Armando Croce, e ha sporto denuncia contro il nordafricano. «Ero in garage», racconta Salvi, «quando ho intravisto un’ombra che passava davanti alla serranda. All’inizio non ho dato grande peso alla cosa, poiché pensavo che fossero passate o mia madre o mia moglie, ma quando ho chiesto spiegazioni non ho avuto alcuna risposta». Silenzio che ha indotto l’uomo a dare un’occhiata più attenta. Ed è spuntato l’intruso. «Mi sono affacciato dal garage», continua Salvi, «e con mia grande sorpresa mi sono trovato davanti quell’uomo con un bastone in mano. Gli ho chiesto perché si era introdotto abusivamente in casa e per tutta risposta l’extracomunitario ha alzato il bastone gridando: io ti pago».
Salvi non si è perso d’animo, anche perché aveva riconosciuto l’intruso che da qualche anno vive abusivamente non lontano dalla sua abitazione, alla periferia del paese. «Sono riuscito a cacciarlo via senza particolari difficoltà», aggiunge, «però il problema di fondo resta. Per campare la mia famiglia, mia moglie e i miei due bambini piccoli, il sottoscritto di solito è fuori di casa: non oso pensare, quindi, a quello che poteva succedere se in quel momento fossi stato lontano».
Salvi, preoccupato per la situazione che si trascina da tempo, lancia l’allarme alle autorità competenti. «È ora», scandisce in conclusione, «che chi di dovere si assuma le proprie responsabilità e agisca tempestivamente affinché le tante persone irregolari che si aggirano nel territorio, vivendo di espedienti, vengano fermate, prima che succeda qualche guaio grosso».
Sula vicenda è intervenuto Luigi D’Eramo, candidato aquilano alla Camera con la Lega-Salvini. «Dal racconto del testimone», afferma D’Eramo, «emerge una criticità che abbiamo denunciato già altre volte: nella nostra provincia la presenza di agenti delle forze dell’ordine non è adeguata alla vastità del territorio. Dobbiamo tornare a consentire alle forze di polizia di vigilare in modo più capillare nelle aree interne, aumentando il personale, sia in Marsica che nell’Alto Sangro». (m.s.)
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